Art.1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
mercoledì 18 aprile 2012
IMMIGRATI: MANGANELLI CHIEDE RELAZIONE SU RIMPATRIATI IN TUNISIA
IMMIGRATI: MANGANELLI CHIEDE RELAZIONE SU RIMPATRIATI IN TUNISIA = IL NASTRO ADESIVO SULLA MASCHERINA PER RAGIONI DI SICUREZZA Roma, 18 apr. - (Adnkronos) - Il capo della Polizia Antonio Manganelli ha chiesto una relazione dettagliata all'Ufficio della Polizia di frontiera dello scalo aereo di Fiumicino sul rimpatrio dei due algerini ai quali e' stato applicato lo scotch sulla bocca. Il capo della Polizia, inoltre si e' riservato un accertamento sui fatti accaduti nel caso in cui le relazioni richieste non si rivelassero esaustive. Secondo una ricostruzione fornita dal Dipartimento di sicurezza, i due algerini sarebbero arrivati lo scorso 15 aprile. Provenivano dalla Tunisia ed erano in proseguimento per la Turchia con uno scalo tecnico a Fiumicino. E' proprio qua, che sempre in base alla ricostruzione del Dipartimento di sicurezza, sono insorti dei problemi in quanto per due volte gli immigrati si rifiutavano di prendere sia il volo per la Turchia che quello per la Tunisia. Alla terza volta, dunque, si e' applicato il respingimento con un volo con accompagnamento. Anche in questo caso, riferiscono le medesime fonti, gli algerini rifiutavano l'imbarco iniziando a mordersi le labbra. Una situazione che e' contraria alla sicurezza di volo. Da qui la decisione di applicare una mascherina sanitaria agli algerini. Mascherina che, come riferiscono le stesse fonti, gli immigrati continuavano a levare. Da qui la decisione di applicare lo scotch sulla bocca degli immigrati per "questioni di sicurezza". (Sin/Ct/Adnkronos) 18-APR-12 19:41
martedì 17 aprile 2012
Registrato l'accordo per il fondo istituzionale 2011
domenica 15 aprile 2012
Fondo " una tantum "', attesa per il pagamento
L'amministrazione ha informalmente dichiarato che sta operando ogni utile sforzo teso a consentire il pagamento del fondo una tantum entro aprile. In data 12 aprile è pervenuta l'assegnazione relativa alla disponibilità.
venerdì 13 aprile 2012
DIAZ: "Claudio Giardullo: ll film ha i suoi meriti dal punto di vista della ricostruzione, purtroppo trascura le ragioni politiche…"
Esce Diaz”, il film di Daniele Vicari sui fatti di Genova durante il G8 del 2001. Pubblichiamo il testo dell'intervista di Articolo 21, del 12 aprile 2012, al nostro Segretario Generale Claudio Giardullo.
Giardullo, lei ha assistito all’anteprima del film che uscirà domani, ed immagino che l’abbia vista da cittadino ma anche da poliziotto. Può sintetizzare le sue un’impressioni, a tanti anni di distanza dai fatti?
“La prima cosa che mi viene in mente è che il limite del film è che non contiene nulla sulla politica o sui politici. Io penso che Genova e il G8, questa drammatica vicenda – forse la più profonda ferita che c’è stata nell’Italia repubblicana tra le istituzioni che si occupano dell’attività di sicurezza e della società civile – devono essere analizzati e si possono spiegare solo alla luce della dimensione politica. Una dimensione che questo film mi sembra trascuri. Il film ha i suoi meriti dal punto di vista della ricostruzione, e fornisce un utile spunto di discussione e riflessione su di una vicenda che, ancorché drammatica, man mano che si allontana nel tempo può essere analizzata con maggiore freddezza, non più con le lenti della cronaca. Il limite, come dicevo, è che purtroppo l’analisi è sui fatti, ma trascura le ragioni e le motivazioni, anche quelle politiche, che hanno portato a quella pagina terribile”.
Quindi, lei la contrapposizione tra poliziotto buono e poliziotto cattivo non la ritiene sufficiente per capire cos’è successo…“Intanto, messa così, potrebbe essere ingenerosa nei confronti di quella grande maggioranza di poliziotti che all’epoca, in quella vicenda, hanno fatto e che, più in generale, fanno il loro lavoro nel rispetto della legge, della Costituzione e dei diritti dei cittadini. Le forze dell’ordine non hanno certo l’obbiettivo di esprimere con la violenza la rabbia quotidiana di qualunque cittadino di questo Paese. Certo, nessuno deve dimenticare che, in qualunque settore del mondo pubblico del nostro Paese c’è la possibilità che si insinuino malintesi sensi di giustizialismo, o atteggiamenti che non sono in linea con i principi della Costituzione. Può succedere, può succedere anche nelle forze di polizia, ma se e quando succede, parliamo sempre di gruppi ristretti e mai della categoria o dell’istituzione nel suo complesso. Il punto è che, se a Genova singoli e gruppi hanno avuto la possibilità di esprimere comportamenti che non sono in linea con la legge e la Costituzione, questo è stato possibile perché c’era sicuramente un interesse politico da parte di chi governava a delegittimare la piazza, a mandare un messaggio ai moderati che dicesse: “La piazza è pericolosa in sé. Tenetevene lontano”, e “ la piazza produce inevitabilmente rottura e problemi per tutti”. La ragione di tutto questo va contestualizzata anche storicamente. Da una parte c’era l’incubo del governo di centrodestra da pochi mesi in carica, che temeva una spallata come quella del ’94, che era riuscita a mandarlo via. E poi di lì a qualche mese ci sarebbe stata la discussione sulla finanziaria, una finanziaria difficile che avrebbe riservato lacrime, un giro di vite dal punto di vista economico e fiscale ed anche una stretta dei diritti e delle tutele nei confronti dei lavoratori. La preoccupazione del governo di centro destra di allora era impedire la saldatura, attraverso le proteste di piazza, tra moderati e progressisti”.
Giardullo, per concludere facciamo un salto temporale: anche quella attuale è una situazione di fortissima tensione che – è probabile ipotizzare – potrà anche avere manifestazioni che incideranno sull’ordine pubblico, magari non motivate da questioni ideologiche, ma dalla disperazione. Lei, dal suo punto di vista, come la vede? Abbiamo forze dell’ordine “responsabili”? In sintesi: possiamo stare tranquilli?“Direi proprio di sì. Questi dieci anni non sono passati invano, se vogliamo fare ancora un raffronto con Genova. Siamo riusciti ad affermare all’interno delle istituzioni l’idea che ci deve essere formazione costante. La formazione non è soltanto addestramento, è anche l’affermazione dei valori nei quali un operatore delle forze di Polizia si deve ispirare. Sono stati fatti enormi passi in avanti, è stata costituita la Scuola di Polizia, tutto è molto più trasparente; però non bisogna accontentarsi, perché i principi democratici anche nella Polizia, come nel resto del Paese, hanno bisogno di una “manutenzione costante” tanto più in relazione alle questioni dell’ordine pubblico. Non bisogna pensare sempre alla Polizia come alla “carta da giocare” al posto della politica. Questo vale anche in questo momento. Se chi governa fa l’errore di pensare che si possa governare in maniera indifferente rispetto alle ragioni di tutela sociale, perché tanto in piazza c’è la Polizia che può “sistemare la cosa”, fa un errore grave. Perché gli italiani se sono stanchi di una cosa è di un governo inefficace, che promette e non mantiene, in un Paese che digerisce tutto e quindi si portati a ritenere che possa accettare la politica venga meno alle proprie responsabilità. Abbiamo bisogno, e mi riferisco alla politica e al governo, di responsabilità in mancanza della quale aumentano i rischi di tensioni sociali.”
giovedì 12 aprile 2012
NIDI COMUNALI TORINESI RISORSA DELL'EDUCAZIONE E DEL LAVORO
E' una questione che ci riguarda da vicino quella dei nidi aziendali comunali torinesi perché la presenza sul territorio di tali presidi per la cura dell'infanzia costituisce il necessario supporto per i bambini e per i genitori lavoratori.
L'anno scorso si era concluso l'iter, avviato dal SILP CGIL, per la realizzazione di un nido aziendale all'interno della Caserma Balbis. La nostra organizzazione ne aveva curato la cosiddetta governance del progetto favorendo l'incontro tra l'Amministrazione della PdS torinese ed il Comune di Torino. Nel 2010, su nostra sollecitazione, la Questura di Torino partecipava ad un bando interministeriale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, vincendo un finanziamento corrispondente a quasi cinquecentomila euro. La cifra necessaria alla realizzazione del progetto non è mai stata accettata dal Questore di Torino, il quale ha sempre rifiutato lo stanziamento e non ha mai voluto rispondere alle nostre sollecitazioni in merito.
In questi mesi il Comune di Torino sta valutando l'ipotesi di esternalizzare il "servizio essenziale" dei nidi d'infanzia per ovviare ai vincoli dello sforamento del patto di stabilità. Questo significa sottoporre lo straordinario patrimonio educativo e professionale della città al rischio di dispersione nei meccanismi del mercato.
Noi abbiamo sempre sostenuto l'importanza dei servizi essenziali perché è anche grazie ad essi che i nostri lavoratori possono agire con maggiore tranquillità il proprio percorso professionale insieme al ruolo di genitori.
Stupisce rilevare una difficoltà a sostenere le spese dei servizi essenziali, fiore all'occhiello dell'Amministrazione comunale torinese, soprattutto alla luce dell'inutile investimento fatto in un ambito che conosciamo bene, quello della sicurezza.
Nel Paese delle cinque polizie, di cui quattro deputate alla prevenzione e repressione dei reati, i Sindaci hanno ritenuto di investire realizzando una inutile sovrapposizione di risorse. Ma la sicurezza non può essere legata al bilancio comunale o al rischio di sforamento del patto di stabilità. La sicurezza è un diritto fondamentale insieme a sanità, giustizia e istruzione. Le risorse impegnate nella costituzione di una ulteriore forza di polizia, con la duplicazione di laboratori di indagini scientifiche, cinofili, investigazioni e polizia giudiziaria.
Ecco perché ad ognuno compete di fare il proprio mestiere! Noi l'abbiamo sempre sostenuto.
L'anno scorso si era concluso l'iter, avviato dal SILP CGIL, per la realizzazione di un nido aziendale all'interno della Caserma Balbis. La nostra organizzazione ne aveva curato la cosiddetta governance del progetto favorendo l'incontro tra l'Amministrazione della PdS torinese ed il Comune di Torino. Nel 2010, su nostra sollecitazione, la Questura di Torino partecipava ad un bando interministeriale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, vincendo un finanziamento corrispondente a quasi cinquecentomila euro. La cifra necessaria alla realizzazione del progetto non è mai stata accettata dal Questore di Torino, il quale ha sempre rifiutato lo stanziamento e non ha mai voluto rispondere alle nostre sollecitazioni in merito.
In questi mesi il Comune di Torino sta valutando l'ipotesi di esternalizzare il "servizio essenziale" dei nidi d'infanzia per ovviare ai vincoli dello sforamento del patto di stabilità. Questo significa sottoporre lo straordinario patrimonio educativo e professionale della città al rischio di dispersione nei meccanismi del mercato.
Noi abbiamo sempre sostenuto l'importanza dei servizi essenziali perché è anche grazie ad essi che i nostri lavoratori possono agire con maggiore tranquillità il proprio percorso professionale insieme al ruolo di genitori.
Stupisce rilevare una difficoltà a sostenere le spese dei servizi essenziali, fiore all'occhiello dell'Amministrazione comunale torinese, soprattutto alla luce dell'inutile investimento fatto in un ambito che conosciamo bene, quello della sicurezza.
Nel Paese delle cinque polizie, di cui quattro deputate alla prevenzione e repressione dei reati, i Sindaci hanno ritenuto di investire realizzando una inutile sovrapposizione di risorse. Ma la sicurezza non può essere legata al bilancio comunale o al rischio di sforamento del patto di stabilità. La sicurezza è un diritto fondamentale insieme a sanità, giustizia e istruzione. Le risorse impegnate nella costituzione di una ulteriore forza di polizia, con la duplicazione di laboratori di indagini scientifiche, cinofili, investigazioni e polizia giudiziaria.
Ecco perché ad ognuno compete di fare il proprio mestiere! Noi l'abbiamo sempre sostenuto.
domenica 8 aprile 2012
PENSIONI COMPARTO SICUREZZA: IL PD CHIEDE DI SALVAGUARDARE LA NOSTRA SPECIFICITA'
Il Partito Democratico ha presentato quest'oggi alla Camera una mozione che chiede al governo di salvaguardare in materia pensionistica la specificità del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico per tutelare le particolari esigenze funzionali ed operative delle oltre 450mila persone che vi lavorano. Nel testo della mozione che ha, tra le altre, le firme di Enrico Letta, Emanuele, Fiano, Dario Franceschini, Gian Claudio Bressa, Ettore Rosato, Alessandro Naccarato e Fausto Recchia, si chiede inoltre al governo l'immediata convocazione di un tavolo di concertazione con le rappresentanze al fine di giungere ad un adeguamento condiviso del nuovo sistema previdenziale previsto per il comparto.
Per leggere il contenuto integrale dell'articolo collegati al link di rassegna.it - tutti i diritti riservati - http://www.rassegna.it/articoli/2012/04/06/85949/pensioni-pd-mozione-per-salvaguardia-comcurezparto-siza
(ASCA) - Roma, 6 apr - Il Partito Democratico ha presentato quest'oggi alla Camera una mozione che chiede al governo di salvaguardare la specificita' del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico per tutelare le particolari esigenze funzionali ed operative delle oltre 450mila persone che vi lavorano.
Nel testo della mozione che ha, tra le altre, le firme di Enrico Letta, Emanuele, Fiano, Dario Franceschini, Gian Claudio Bressa, Ettore Rosato, Alessandro Naccarato e Fausto Recchia, si chiede inoltre al governo l'immediata convocazione di un tavolo di concertazione con le rappresentanze al fine di giungere ad un adeguamento condiviso del nuovo sistema previdenziale previsto per il comparto.
''Il Partito Democratico - sostiene Emanuele Fiano, primo firmatario della mozione e responsabile sicurezza del parito - ritiene prioritario salvaguardare, anche in questa difficile congiuntura economica, chi in questo Paese difende ogni giorno la nostra sicurezza interna ed esterna e che ha gia' subito negli ultimi anni tagli di bilancio per molti miliardi di euro''. com-min
Per leggere il contenuto integrale dell'articolo collegati al link di rassegna.it - tutti i diritti riservati - http://www.rassegna.it/articoli/2012/04/06/85949/pensioni-pd-mozione-per-salvaguardia-comcurezparto-siza
(ASCA) - Roma, 6 apr - Il Partito Democratico ha presentato quest'oggi alla Camera una mozione che chiede al governo di salvaguardare la specificita' del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico per tutelare le particolari esigenze funzionali ed operative delle oltre 450mila persone che vi lavorano.
Nel testo della mozione che ha, tra le altre, le firme di Enrico Letta, Emanuele, Fiano, Dario Franceschini, Gian Claudio Bressa, Ettore Rosato, Alessandro Naccarato e Fausto Recchia, si chiede inoltre al governo l'immediata convocazione di un tavolo di concertazione con le rappresentanze al fine di giungere ad un adeguamento condiviso del nuovo sistema previdenziale previsto per il comparto.
''Il Partito Democratico - sostiene Emanuele Fiano, primo firmatario della mozione e responsabile sicurezza del parito - ritiene prioritario salvaguardare, anche in questa difficile congiuntura economica, chi in questo Paese difende ogni giorno la nostra sicurezza interna ed esterna e che ha gia' subito negli ultimi anni tagli di bilancio per molti miliardi di euro''. com-min
sabato 7 aprile 2012
Nota della Segreteria Nazionale della CGIL sulla riforma del mercato del lavoro
venerdì 6 aprile 2012
Campagna fiscale mod. 730/2012 (redditi del 2011)) - Attiva (servizi fiscali)
Anche quest'anno il SILP CGIL Torino assicurerà gratuitamente i servizi fiscali ai propri iscritti e congiunti.
L'iscritta/o che intenderà fruire dei servizi per la compilazione del mod. 730/2012 (redditi 2011) dovrà presentarsi presso i centri fiscali elencati di seguito - anche presso il CAAF di corso Brescia 53/A - previa prenotazione e munita/o dei documenti utili e della tessera del SILP CGIL del 2012.
Attiva opera in convenzione con il Caaf Cgil Piemonte e Valle D'Aosta e riconosce tariffe agevolate e convenzionate agli iscritti Cgil per l'anno in corso.
Prima di recarsi presso il CAAF, Vi invitiamo a consultare la guida al 730 cliccando sulla sezione "Servizi/Convenzioni" della barra sotto il titolo del nostro sito web.
Prima di recarsi presso il CAAF, Vi invitiamo a consultare la guida al 730 cliccando sulla sezione "Servizi/Convenzioni" della barra sotto il titolo del nostro sito web.
CAAF CGIL Corso Brescia, 53/A - Tel. 011.287.36.11
TORINO NORD - P.zza Rebaudengo, 27 - Tel. 011.242.22.25
TORINO OVEST - Via Sacra S. Michele, 31 - Tel. 011.773.22.89
TORINO SUD - c/o FILT-CGIL - Via Nizza, 36/A - Tel. 011.669.38.01
TORINO S.Paolo/S.Rita - Via R. Gessi 17/A - Tel. 011.327.20.94
COLLEGNO - Via Morandi, 3 - Tel. 011.415.12.00
MONCALIERI - C. so Trieste, 23 - Tel. 011.647.60.70
SETTIMO T.se - Via Matteotti, 6 - Tel. 011.897.08.87
PINEROLO - C.so Torino, 216 - Tel. 0121.37.74.16
CARMAGNOLA - Via Fossano, 2 - Tel. 011.962.09.99
CIRIE’ - Via Matteotti, 16 - Tel. 011.922.83.32
IVREA - Piazza Perrone, 3 - Tel. 0125.63.30.39
ORBASSANO - Via Roma, 17 - Tel. 011.901.90.49
COURGNE' - Piazza Pinelli, 13 - Tel. 0124.65.11.20
RIVOLI - Via Piave, 23 - Tel. 011.95.02.020
Orari di apertura:
dal 15 marzo al 30 giugno: dal lunedì al venerdì ore 09,00-12,30 e 14,00-18,00.
dal 1° luglio al 14 marzo: dal lunedì al venerdì ore 09,00-12,30 e 14,00-18,00; chiuso giovedì.
mercoledì 4 aprile 2012
PENSIONI: GOVERNO VOLTAFACCIA
Nella riunione di lunedì sera il governo Monti ha confermato il suo voltafaccia sul tema delle pensioni, consegnando una bozza inaccettabile che smantella ogni tutela previdenziale e tradisce la specificità del Comparto.
Il Governo dei salvatori della Patria si sta accodando alla peggiore politica del Paese rinnegando ogni precedente impegno assunto. Solo a dicembre, incontrando le nostre rappresentanze sindacali a Palazzo Chigi, al cospetto di color che ha definito “il cuore dello Stato”, ribadiva le garanzie a tutela della specificità.
Un Governo che si è mosso solo aumentando la pressione sui soggetti più fragili del Paese. Un Governo che non ha ancora messo mano ai veri nodi dell'economia. Un Governo che sta favorendo e consolidando la finanza. Un Governo che anziché contrastare i veri mali del Paese: mafia, corruzione ed evasione fiscale, aumenta la pressione fiscale e demolisce i diritti del lavoro.
Nel frattempo attendiamo ancora che la torinese Ministro Fornero, dia seguito alla volontà espressa di incontrare le organizzazioni sindacali e le rappresentanze del Comparto e speriamo che ciò accada prima che la conflittualità, che si avverte tra i lavoratori di polizia e nel Paese, esploda prepotentemente.
SICUREZZA: SINDACATI, DA GOVERNO VOLTAFACCIA SU PENSIONI COMPARTO
“Nella riunione di ieri sera tra rappresentanti del ministero dell'Economia e del Lavoro e le amministrazioni del comparto Sicurezza, Difesa e Vigili del Fuoco, il governo Monti ha confermato il suo voltafaccia sul tema delle pensioni, consegnando una bozza che smantella ogni tutela previdenziale della specificità del comparto”. E' quanto affermano in una nota congiunta i sindacati di categoria Silp Cgil, Siap, Coisp, Anfp, Osapp, Sinappe, Confsal e i Cocer di carabinieri e aeronautica. "Di fronte a questo vecchio modo di governare mascherato di modernità, e di fronte ai rischi che poliziotti, militari e cittadini stanno correndo su questo versante, gli operatori del comparto Sicurezza e Difesa e dei Vigili del Fuoco intensificheranno la loro protesta -assicura la nota-. Ai partiti che sostengono il governo ricordiamo che il vergognoso regolamento di riforma del sistema pensionistico degli uomini e delle donne in divisa, predisposto dai due ministri entrerà in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, quindi se hanno intenzione di battere un colpo e' bene che lo facciano adesso". Roma, 3 aprile 2012 (Adnkronos)
SMANTELLATA OGNI TUTELA PREVIDENZIALE, INTENSIFICATE PROTESTE
''Il governo Monti ha confermato il suo voltafaccia sul tema delle pensioni, consegnando una bozza che smantella ogni tutela previdenziale della specificità del Comparto sicurezza e difesa''. Lo rilevano i sindacati di polizia Silp-Cgil, Siap, Coisp, Anfp, Osapp, Sinappe, Confsal vigili fuoco, Cocer Carabinieri e Cocer Aeronautica. ''Può' darsi - spiegano le organizzazioni - che questo Governo dia la sensazione all'estero di voler mantenere gli impegni presi, di certo nel Paese e in particolare nei confronti degli operatori del Comparto e' tutta un'altra storia. Il governo sta mostrando, infatti, la faccia della peggiore politica di governo, quella sorridente e rassicurante in pubblico, ma che non ha in realtà alcuna intenzione di onorare l'impegno assunto da un presidente del Consiglio che, nella riunione con i sindacati di polizia e le rappresentanze militari svoltasi a dicembre a Palazzo Chigi, si diceva lieto di incontrare “il cuore dello Stato” e al quale garantiva la tutela della specificità''. ''Di fronte a questo vecchio modo di governare mascherato di modernità e di fronte ai rischi che poliziotti, militari e cittadini stanno correndo su questo versante - concludono – gli operatori del Comparto Sicurezza e Difesa e dei Vigili del Fuoco intensificheranno la loro protesta''. (ANSA) - ROMA, 3 Aprile 2012
lunedì 2 aprile 2012
Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali anno 2011
Lunedì 2 aprile 2012 si è svolto l'incontro presso il Dipartimento della P.S. per la definizione dell’Accordo e utilizzazione delle risorse previste dal Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali relativo al 2011. Le risorse a disposizione per il Fondo 2011 ammontano a € 113.345.673,00. Restano fermi i criteri già applicati per il Fondo 2010, pertanto le risorse saranno così destinate:
- reperibilità € 17,50 per ciascun turno;
- cambio turno € 8,70 per ogni cambio turno;
- servizi in alta montagna € 6,40 per ciascun servizio;
- indennità di valorizzazione delle funzioni di polizia € 991,56 annui.
L’indennità di valorizzazione delle funzioni di polizia è attribuita in ragione delle funzioni di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria svolte, con esclusione dei periodi di applicazione di alcuni istituti per i quali, nel 2011, è stato interrotto il rapporto di impiego (aspettativa per mandato amministrativo, aspettativa per mandato assemblea regionale, aspettativa per mandato parlamentare nazionale, aspettativa per mandato parlamentare europeo, aspettativa per dottorato di ricerca, aspettativa senza assegni, aspettativa sindacale non retribuita, assenza dal servizio senza giustificato motivo, congedo straordinario gravi motivi senza assegni, comando presso amministrazioni pubbliche o enti pubblici, personale in fuori ruolo).
La sottoscrizione dell’Accordo è stata fissata per al 4 aprile p.v..
Il pagamento delle spettanze per la Polizia di Stato, le cui risorse finanziarie sono già disponibili, avverrà dopo la registrazione dell’accordo all’Ufficio Centrale di Ragioneria del Ministero dell’Interno.
Iscriviti a:
Post (Atom)



