Art.1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

domenica 19 agosto 2012

Concorso 136 posti vice sovrintendenti. Circolare trattamento missione.

Il Dipartimento della PS ha emanato la circolare relativa al trattamento di missione per coloro che parteciperanno al concorso interno, per titoli ed esame scritto, a 136 posti per l’accesso al corso di formazione professionale per la nomina alla qualifica di Vice Sovrintendente del ruolo Sovrintendenti della PdS, indetto con DM 1° febbraio 2012, successivamente elevati a 336 posti con DM 18 giugno 2012, i quali potranno "recarsi in missione nella sede d’esame relativa alla provincia ove effettivamente prestano servizio, ovvero vi si trovino in missione per frequenza di corso o per altro motivo di servizio."
Il testo della circolare n.c. 333-d/9802.a.c.3/2012 precisa, inoltre, le modalità particolari di fruizione della missione.
Per i lavoratori delle province limitrofe ad Alessandria, ovvero: "Qualora la sede del concorso sia raggiungibile dalla sede di servizio in tempi di percorrenza ordinari con mezzi di linea in meno di 90 (novanta) minuti si applica la normativa concernente la missione di cui all'art. 4  della legge n. 417 del 26.7.1978" che recita: "Il dipendente inviato in missione anche per incarichi di lunga durata deve rientrare giornalmente in sede qualora la natura del servizio che esplica, riferita alle possibilità pratiche del rientro, lo consenta e la località della missione non disti, dalla sede di servizio, più di novanta minuti di viaggio, con il mezzo più veloce, desumibili dagli orari ufficiali dei servizi di linea."
Ricordiamo a coloro che intendono fruire del mezzo ferroviario che è vigente la convenzione con Trenitalia relativa alle tratte regionali.

giovedì 16 agosto 2012

La Cancellieri non mette mano alla riforma delle polizie e lascia che i tagli affondino la sicurezza dei cittadini e la professionalità dei nostri lavoratori

"Non spetta a noi, tocca ai politici" è questa la tesi del Ministro dell'Interno a proposito della riforma delle forze di polizia. Secondo il Ministro del Governo tecnico che doveva mettere mani nell'immobile incompetenza dei politici, spetta ad un suo successore "forte di un mandato elettorale riunire sotto un'unica direzione le forze di polizia".
Noi crediamo che la verità sia un'altra. La materia è delicata, difficile da affrontare senza variare equilibri o disequilibri che rendono il nostro sistema della sicurezza inefficiente e irrazionale. E anche i tecnici si sottraggono alla responsabilità di cambiare il Paese, è evidente. L'Italia resta il luogo dove il cambiamento e le riforme avvengono esclusivamente a fini di propaganda mediatica o d'interesse di parte.
Certo, si tratta di un progetto complesso, penalizzante per certi aspetti, ma necessario per altri. Ed è vero anche che una riforma di questa portata avrebbe bisogno di un forte mandato politico elettorale, difficile da realizzare oggi. Qualcosa, però, va fatto perché il sistema sicurezza non può permettersi ulteriori penalizzazioni con tagli lineari e  sacrifici di carattere economico per lavoratori che operano in condizioni sempre più estreme, impegnati in una quotidiana attività di supplenza della responsabilità di una classe politica e dirigente che ha dimostrato inadeguatezza e incapacità nel rappresentare il Paese.
I 3 miliardi di tagli del governo Berlusconi e quelli previsti dall'esecutivo ci metteranno ancora più in ginocchio.
Mancano le risorse per sostenere le spese di carburanti, affitti, pulizie, approvigionamenti perchè sempre più spesso i fornitori ricorrono a procedure legali per ottenere quanto dovuto, mentre resta in piedi un modello culturale che appartiene sempre più ad un passato non più sostenibile. Dal punto di vista contrattuale ogni incontro è preceduto da una dichiarazione di assenza di risorse che rende inutile proseguire qualsiasi trattativa.
Così, dopo la conferenza stampa di Ferragosto preceduta da impegnativi videocollegamenti con tutte le centrali operative delle forze dell'ordine e del soccorso di tutta Italia, siamo tornati alla quotidiana attività fatta di procedure farraginose, di mezzi inadeguati, di uffici sporchi, di notti nei boschi della Valle di Susa o contrapposti ai lavoratori dell'ILVA di Taranto, di tagli alle indennità, di buoni pasto insufficienti, di scarsa attenzione alla sicurezza sul lavoro, di tant'altro e della solita impotenza e paura di cambiare.
Nicola Rossiello

giovedì 9 agosto 2012

MOBILITA’ DEL PERSONALE RUOLI AGENTI E ASSISTENTI - REVOCA ISTANZE DI TRASFERIMENTO

Il Dipartimento della PS, in previsione di effettuare la valutazione delle domande presentate, con circolare n.333-D/9807 del 1° Agosto u.s. ha disposto il termine del 20 settembre prossimo quale data ultima per effettuare la revoca delle istanze di trasferimento per il personale dei ruoli Agenti e Assistenti.
La circolare recita: “Al fine di corrispondere in modo puntuale alle esigenze di servizio ed evitare ripercussioni negative sui futuri piani di distribuzione del personale, si rileva la necessità che i dipendenti appartenenti al ruolo degli Assistenti ed Agenti della Polizia di Stato, che hanno prodotto istanza di trasferimento, qualora dovessero perdere, per qualsiasi motivo, interesse ad ottenere il movimento richiesto, dovranno tempestivamente presentare le domande di rinuncia entro e non oltre il 20 settembre 2012 agli uffici e reparti di appartenenza, i quali, a loro volta, dovranno farle pervenire, con la massima sollecitudine e comunque entro cinque giorni dalla ricezione, al Servizio Sovrintendenti, Assistenti ed Agenti, significando che le istanze prodotte in data successiva, ovvero dopo che siano stati disposti i trasferimenti, non saranno oggetto di valutazione."
Raccomandiamo vivamente di procedere alla revoca qualora non più interessati al trasferimento, entro la data del 20 settembre p.v.. 

Nicola Rossiello

mercoledì 8 agosto 2012

La "spending review" è legge

Il decreto sulla spending review è legge. L'aula di Montecitorio ha approvato definitivamente il testo con 371 voti a favore, 86 contrari e 22 astensioni. Il decreto taglia la spesa pubblica di 4,5 miliardi quest'anno, 10,5 il prossimo e 11 nel 2014. Le misure principali riguardano lo stop all'aumento dell'Iva, l'aumento dell'Irpef nelle Regioni in deficit nella sanità, le tasse per gli universitari fuoricorso o con reddito basso, le nuove regole sulle prescrizioni di farmaci generici, il tetto agli stipendi dei manager delle società non quotate partecipate dallo stato. Il provvedimento non ha subito modifiche rispetto al testo proposto alla Camera.
Per quanto riguarda direttamente la nostra professione, le novità sono quelle contenute nella scheda tecnica che abbiamo qui pubblicato martedì 31 luglio scorso:
Le PA dovranno ridurre dall'anno in corso le spese per acquisti di beni e servizi. Tra i tagli, 5 milioni in meno per le intercettazioni.
Slitta di due anni l'obbligo del taglio del 15% degli affitti per immobili in uso alle PA.
Tutte le amministrazioni, compresa Bankitalia, taglieranno la spesa del 50%.
Carabinieri, GdF, Capitanerie di porto e Polizia penitenziaria non subiranno tagli sul numero di ufficiali e promozioni.
Le amministrazioni pubbliche potranno acquistare servizi di energia, gas, carburanti e telefonia anche al di fuori delle convenzioni Consip, a condizione che la spesa sia inferiore.
Pe ri Ministeri, risparmi di 1,7 mld nel 2013, 1,5 nel 2014 e 2015. 
Riduzione del 20% degli organici dei dirigenti pubblici e del 10% del personale non dirigente. Buoni pasto non superiori a 7 euro.
Raddoppiano i risparmi per la riorganizzazione delle prefetture, mentre per le città metropolitane saranno create specifiche conferenze per definirne lo statuto.
Per il personale del Ministero dell'Interno e per i diplomatici e i dirigenti degli Esteri il termine per la riduzione degli organici viene spostato al 30 aprile 2013, sei mesi in più rispetto al 31 ottobre 2012 stabilito per tutti.
Si tratta dell'ennesima operazione di bilancio fatta di tagli lineari, sotto la minaccia delle possibili reazioni dei mercati, che colpiscono in special modo i servizi ai cittadini e di conseguenza l'occupazione. 
Il Governo Monti si sottrae, analogamente a ciò che era avvenuto con il precedente Governo Berlusconi, ai percorsi di democrazia parlamentare imponendo le proprie scelte al Paese senza intaccare minimamente sprechi, privilegi e disequilibri fra la ricchezza di pochi e la povertà di tanti. 
Nicola Rossiello

martedì 7 agosto 2012

Flessibilità: pubblicato il calendario scolastico regionale del Piemonte 2012/13

La Regione Piemonte ha pubblicato il calendario scolastico regionale 2012/13. Le lezioni avranno inizio il 12 settembre in tutte le scuole della Regione Piemonte e si concluderanno il 12 giugno nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado (il 29 giugno nelle scuole dell’infanzia). I giorni di scuola saranno 206 (contro i 205 di quest’anno), nel pieno rispetto del minimo di 200 giornate di attività didattica previste per legge. Prima interruzione per il ponte di Tutti i Santi (venerdì 2 e sabato 3 novembre), mentre le vacanze di Natale cominceranno lunedì 24 dicembre per finire sabato 5 gennaio. A Pasqua vacanze da giovedì 28 marzo a martedì 2 aprile e in occasione della Festa di Liberazione gli studenti staranno a casa venerdì 26 e sabato 27. Confermate infine le vacanze di Carnevale per incentivare la settimana bianca in montagna: scuole chiuse da venerdì 8 a martedì 12 febbraio.I lavoratori che avranno l'esigenza di differire o anticipare l'orario di inizio del servizio potranno presentare istanza ex articolo 9 del vigente ANQ con il quale si prevede la possibilità di ricorrere all'orario flessibile.
Per agevolare la fruizione del beneficio riportiamo integralmente lo specifico articolo dell'Accordo nazionale Quadro. I nostri delegati sono a disposizione per qualsiasi chiarimento o dubbia applicazione.
  
"L'orario flessibile è consentito unicamente per il personale impiegato nei servizi non continuativi con esclusione di quello addetto ai servizi esterni di controllo del territorio.
I dirigenti responsabili degli uffici possono disporre, su richiesta del dipendente, l'applicazione dell'orario flessibile in relazione alle esigenze di servizio, tenendo presente le eventuali situazioni personali e familiari del dipendente.
La flessibilità deve essere programmata settimanalmente e può essere prevista:
a) differendo l’orario di entrata di 30 o 60 minuti per ciascun turno;
b) anticipando l’orario di uscita di 30 o 60 minuti per ciascun turno.
Il recupero del lavoro giornaliero non prestato deve avvenire:
- in un turno unico settimanale di 3 ore (per l’ipotesi prevista dall’art. 8 comma 1) o di 2 ore e 30 minuti (per l’ipotesi prevista dall’art. 8 1° comma b2) nel caso di differimento o anticipo di 30 minuti;
- in due turni settimanali di 3 ore (per l’ipotesi prevista dall’art. 8 comma 1) oppure in due turni settimanali di cui uno di tre ore e l’altro di due ore e 30 (per l’ipotesi prevista all’art. 8 comma 2) nel caso di differimento o anticipo di 60 minuti.
Nell’ipotesi sub a) il recupero può essere effettuato, ove l’orario di servizio lo renda possibile, nella medesima giornata lavorativa differendo di 30 o 60 minuti l’uscita al termine dell’intero turno. Nel caso di articolazione dell’orario di lavoro in cinque giorni settimanali il recupero dei 30 o 60 minuti sarà effettuato al termine dell’orario di lavoro previsto per la giornata."

Nicola Rossiello

mercoledì 1 agosto 2012

Sentenza Corte di Cassazione - Infortuni sul lavoro, il rischio elettivo esclude la responsabilità del datore di lavoro


La Corte di Cassazione ha emesso un importante sentenza sul tema degli infortuni sul lavoro.
Con provvedimento n. 9649 del 13 giugno 2012 ha chiarito che non sussiste il diritto al risarcimento del danno qualora il lavoratore abbia tenuto una condotta irresponsabile nell’utilizzo del mezzo di servizio, causando il sinistro.
I giudici sostengono, pertanto che l'omissione di cautele da parte dei lavoratori non è idonea ad escludere il nesso causale rispetto alla condotta colposa del committente che non abbia provveduto all'adozione di tutte le misure di prevenzione rese necessarie dalle condizioni concrete di svolgimento del lavoro, non essendo, né imprevedibile, né anomala una dimenticanza dei lavoratori nell'adozione di tutte le cautele necessarie. In tale ipotesi si prefigura la conseguente esclusione del cd. rischio elettivo, idoneo ad interrompere il nesso causale, ma ravvisabile solo quando l'attività non sia in rapporto con lo svolgimento dei lavoro o sia esorbitante dai limiti di esso.
Sulla questione la Corte sottolinea che costituisce rischio elettivo la deviazione, puramente arbitraria ed animata da finalità personali, dalle normali modalità lavorative, la quale comporta rischi diversi da quelli inerenti le usuali modalità di esecuzione della prestazione.
Il rischio elettivo si connota per il simultaneo concorso dei seguenti elementi:
a) presenza di un atto volontario ed arbitrario, ossia illogico ed estraneo alle finalità produttive;
b) direzione di tale atto alla soddisfazione di impulsi meramente personali;
c) mancanza di nesso di derivazione con lo svolgimento dell'attività lavorativa.

martedì 31 luglio 2012

Spending review: le principali misure contenute nel decreto

Ecco le novità principali del decreto spending review che ha ottenuto il via libera del Senato con la fiducia sul maxiemendamento del governo. Il provvedimento passa ora alla Camera per gli atti definitivi.

Acquisti PA. Le PAdovranno ridurre dall'anno in corso le spese per acquisti di beni e servizi. Tra i tagli, 5 milioni in meno per le intercettazioni.
Affitti uffici PA. Slitta di due anni l'obbligo del taglio del 15% degli affitti per immobili in uso alle PA.
Aumento Iva. L'aumento dal prossimo ottobre di un punto delle due aliquote dell'10% e del 21% slitta a luglio 2013. Costerà 3,28 miliardi nel 2012. La legge di stabilità indicherà le misure per evitare l'aumento l'anno prossimo.
Arsenale di Venezia. La proprietà passa al comune di venezia, che ne assicura l'inalienabilità, l'indivisibilità e la valorizzazione attraverso l'affidamento della gestione e dello sviluppo alla arsenale spa.
Auto blu
. Tutte le amministrazioni, compresa Bankitalia, taglieranno la spesa del 50%.
Authority
. Si salva dai tagli la Covip, mentre resta l'eliminazione dell'Isvap, le cui funzioni passano al nuovo Ivarp, gestito dalla Banca d'Italia. Per quest'ultima saranno valide le misure di austerity su auto blu, buoni pasto, ferie e permessi, canoni di locazione e consulenze degli ex dipendenti.
Aumenti rette universitarie. Nessun aumento delle rette, fino al 2016, per gli studenti in regola con gli esami che hanno un reddito familiare fino a 40mila euro. Per le altre fasce di reddito non è previsto blocco, quindi gli studenti potrebbero vedersi aumentare le rette anche se in regola con gli esami.
Agenzie fiscali
. In arrivo 13,8 milioni di euro per rinforzare gli organici delle agenzie fiscali dopo la riduzione dei dirigenti.
Case enti
. Gli inquilini che vorranno acquistare casa dell'ente previdenziale in cui abitano fruiranno di un tempo che non potrà essere inferiore a 120 giorni dal ricevimento dell'offerta.
Carabinieri, GdF. Carabinieri, GdF, Capitanerie di porto e Polizia penitenziaria non subiranno tagli sul numero di ufficiali e promozioni.
Città metropolitane
. Istituite Conferenze in ciascuna delle dieci province interessate dalla costtuzione delle città metropolitane.
Consip
. Le amministrazioni pubbliche potranno acquistare servizi di energia, gas, carburanti e telefonia anche al di fuori delle convenzioni Consip, a condizione che la spesa sia inferiore
Esodati, altri 55mila in pensione. Altri 55.000 esodati, privi sia di lavoro che di pensione, potranno utilizzare le vecchie regole.
Enti cinema. Si salvano dalla revisione della spesa mantenendo la loro autonomia: il centro sperimentale di cinematografia, la cineteca nazionale e l'istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi.
Enti autonomie locali
. Salta obbligatorio per le autonomie locali tagliare o accorpare enti e agenzie. Resta l'obiettivo di ridurne la spesa almeno del 20%. Escluse da tagli le istituzioni che gestiscono servizi socio-assistenziali, educativi e culturali.
Farmaci di marca
. I medici avranno l'obbligo di indicare nella ricetta il principio attivo, ma anche facoltà di indicare medicinali di marca. L'indicazione facoltativa diventa vincolante per il farmacista se viene inserita, "corredata di una sintetica motivazione, la clausola di non sostituibilità".
Farmacie
. Resta l'aumento sullo sconto dei medicinali dovuto dalle farmacie al SSN, ma viene ridotto al 2,25% dal 3,65%. Confermato anche l'incremento delle quote che le aziende farmaceutiche devono alle regioni che diminuisce dal 6,5% al 4,1%. Dal 2013 scatterà nuovo sistema di remunerazione.
Fondi a comuni e province. Arrivano 800 milioni per i comuni: 300 milioni presi da un fondo già destinato alle amministrazioni locali e 500 milioni da un fondo dell'agenzia delle entrate per i rimborsi fiscali alle imprese. Dallo stesso fondo dell'agenzia fiscale saranno prelevati 100 milioni per ridurre il debito delle province.
Indennità professori universitari
. Limite al trascinamento di indennità per i professori universitari che, dopo un incarico diverso, tornano a insegnare
Irpef regioni in rosso
. Rischio nuove tasse nelle regioni in deficit per la sanità (Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Abruzzo, Molise, Lazio e Piemonte). Potranno anticipare al 2013, invece del 2014, la maggiorazione dell'addizionale regionale sull'irpef, che potrà salire fino all'1,1%.
Ministeri
. Risparmi di 1,7 mld nel 2013, 1,5 nel 2014 e 2015
Organici PA.
Riduzione del 20% dei dirigenti pubblici e del 10% del personale non dirigente. Buoni pasto non superiori a 7 euro.
Ospedali
. Entro novembre taglio dei posti letto a 3,7 ogni 1000 abitanti (oggi è 4). Tagli anche alle remunerazioni dei convenzionati.
Prefetture
. Risparmi dagli uffici statali sul territorio. Accorpati nelle Prefetture.
Prefetture e città metropolitane
. Raddoppiano i risparmi per la riorganizzazione delle prefetture, mentre per le città metropolitane saranno create specifiche conferenze per definirne lo statuto.
Pensioni insegnanti
. Non saranno applicate le nuove regole della riforma fornero per coloro che entro il 31 agosto matureranno i requisiti per andare in pensione dal primo settembre 2013.
Regioni
. taglio ai trasferimenti: -700 milioni nel 2012; - un miliardo i successivi due anni.
Ricerca
. Niente taglio dei fondi alla ricerca da 30 milioni di euro per il 2012. Salvataggio temporaneo per la Arcus e la Fondazione Valore Italia, i quali sopravviveranno fino a gennaio del 2013.
Riordino province
. Gli enti dovranno essere ridotti con riordino, senza soppressione. Restano i requisiti minimi di popolazione e territorio che eliminano le amministrazioni più piccole, mentre, per i comuni che vorranno cambiare provincia sarà richiesta contiguità territoriale. Entro 90 giorni ogni regione dovrà trasmettere una proposta di riordino.
Scuola
. Dal prossimo anno le iscrizioni alle scuole statali avverranno solo on-line, comprese pagelle, registri e comunicazioni alle famiglie e agli alunni
Studenti fuoricorso. Aumenti in arrivo per le tasse che potranno anche raddoppiare per quelli con reddito alto con aumenti fino a +25% per i fuoricorso con reddito familiare sotto i 90mila euro, fino a +50% con reddito tra 90mila e 150mila euro, e fino a +100% con un reddito oltre i 150mila euro. Gli introiti saranno destinati, per il 50%, alle borse di studio e per il resto a interventi di sostegno a servizi abitativi, orientamento, ristorazione e assistenza. Si terrà conto della specifica condizione degli studenti lavoratori.
Stipendi manager . Previsto il tetto di 300mila euro per gli stipendi dei dirigenti e dei dipendenti delle società non quotate partecipate dallo Stato, Rai compresa.
Società in-house . Cancellato l'automatismo per la vendita delle società in-house degli enti locali. Il meccanismo automatico per la privatizzazione o messa in liquidazione sarà sostituito da una procedura che consentirà una verifica sul ruolo e le attività di queste aziende pubbliche.
Scioperi nei servizi pubblici . Multe raddoppiate per i lavoratori dei servizi pubblici essenziali che violano la legge sullo sciopero.
Terremoto Emilia-Romagna . 6 miliardi per aiutare i territori colpiti dal terremoto. Per i comuni e per il commissariato regionale si potrà procedere ad assunzioni a tempo determinato per le emergenze. Fondi per 23 milioni anche per l'abruzzo, per la raccolta dei rifiuti.
Viminale e Farnesina . Per il personale del Ministero dell'Interno e per i diplomatici e i dirigenti degli Esteri il termine per la riduzione degli organici viene spostato al 30 aprile 2013, sei mesi in più rispetto al 31 ottobre 2012 stabilito per tutti.


martedì 24 luglio 2012

Incidenti TAV: la dichiarazione Ansa di Claudio Giardullo

Riportiamo di seguito la dichiarazione del segretario generale Claudio Giardullo all'indomani dei gravi scontri avvenuti in Valle di Susa tra manifestanti e lavoratori di polizia.
La scelta di realizzare la linea ferroviaria del Tav sta producendo pesantissime ripercussioni sulla sicurezza dei lavoratori di polizia, mentre permane l'incapacità, anche di questo governo, di intraprendere iniziative e operare scelte che l'evidenza dei fatti rende necessarie e doverose.
La delega data alla sola forza pubblica di difendere il progetto del Tav scegliendo di fronteggiare la protesta in condizioni di oggettiva difficoltà e con risorse palesemente insufficienti è inaccettabile e umiliante per i lavoratori.

TAV: SILP-CGIL, GOVERNO RAFFORZI MISURE PER TUTELARE PS (ANSA) - ROMA, 23 LUG
"Il governo rafforzi in modo tangibile le misure preventive a tutela degli operatori di polizia" impegnati in Val di Susa a protezione dei cantieri  della Tav. E' quanto chiede il segretario generale del Silp-Cgil Claudio Giardullo esprimendo "solidarietà e vicinanza" ai poliziotti "impegnati in un compito importante e rischioso, a tutela del rispetto della legge e dei diritti fondamentali delle persone, in un contesto ambientale particolarmente difficile".
"Appare chiaro, infatti - prosegue il Silp-Cgil - che le possibili aggressioni alle forze di polizia difficilmente si esauriranno nell'arco di un tempo breve". E dunque "pensiamo che  in queste condizioni il governo abbia il dovere di non risparmiare ma di assicurare maggiori risorse umane e organizzative, a partire dagli aspetti logistici, per fronteggiare efficacemente, e in sicurezza per tutti, eventuali ulteriori episodi violenza".

venerdì 20 luglio 2012

Polizia Ferroviaria - Scorte a lunga percorrenza: ecco i dettagli

A seguito della stipula della convenzione sottoscritta tra Ministero dell'Interno e Ferrovie SPA, la misura delle indennità di vigilanza scalo per il personale che effettua servizio presso le infrastrutture ferroviarie sono le seguenti:

  • indennità di vigilanza diurna (dalle ore 06,00 alle ore 22,00) un importo di Euro 1,00 l’ora ;
  • indennità di vigilanza notturna (dalle ore 22,00 alle ore 06,00) un importo di Euro 2,50 l’ora.

Le indennità per la scorta ai convogli ferroviari sono le seguenti:
  • indennità di scorta un importo di Euro 3,50 all’ora;
  • indennità di scorta dalle ore 18,00 alle ore 09,00 un importo di Euro 6,00 l’ora;
  • indennità di scorta forfettaria quantificata in Euro 100,00 pro capite per le scorte a lunga percorrenza notturna/dalle ore 22,00 alle ore 06,00) con 5 ore di servizio a bordo dello stesso treno;
  • indennità di scorta forfettaria quantificata in Euro 50,00 pro capite per le scorte a lunga percorrenza diurna connessa alla effettuazione di treni notturni;
  • indennità forfettaria quantificata ad Euro 60,00 pro capite per personale che effettua scorte notturne su treni internazionali non inferiori a 3 ore continuative a bordo dello stesso treno;
  • indennità di scorta forfettaria di Euro 25 pro capite per il personale che effettua servizio sui treni connessi alla effettuazione della scora su treni internazionali.