Il SILP CGIL Torino, oggi non partecipa alla Festa della Polizia, perché ritiene grave la situazione generale,
sia a livello locale che nazionale.
Non è tollerabile il clima di disagio che si è instaurato presso l’U.P.G., ed è emblematico che nello stesso
Ufficio sia stato ripristinato un termine in una Circolare ufficiale quale “più alto in grado” quando la Legge
121/81 ha previsto per la Polizia solo Qualifiche e Ruoli, tanto quanto il risentir parlare di
“insubordinazione” o vedere pretese di riduzione di interventi per un contenimento dello straordinario,
quando tale capitolo non è ad oggi in sofferenza. Aria del più retrivo militarismo che la Legge di Riforma
della P.S. aveva bandito.
Non è tollerabile che con una nuova strutturazione così impostata, in Uffici che storicamente
rappresentavano l’eccellenza della nostra Amministrazione ci sia un’abnormità di domande di trasferimento,
senza che ciò sia interpretato quale reale diffusa sofferenza degli operatori ed operatrici di Polizia che
quotidianamente con il proprio sacrificio garantiscono un efficiente servizio pur in presenza delle
innumerevoli carenze tecnico logistiche che vengono sistematicamente giustificate con la carenza di fondi.
Non è tollerabile che tale situazione si allarghi anche al R.P.C. e Commissariati.
Non è tollerabile che nella necessaria impostazione di parametri operativi e comportamentali si dia più
risalto all’apparenza che alla sostanza, peraltro in una situazione che vede il personale operante in Uniforme,
non avere mai adeguate forniture dal Veca.
Non è tollerabile che in una irragionevole stretta di indole militare, il personale più anziano si veda mancare
di rispetto da alcuni Funzionari di fresca nomina, privi di qualsivoglia esperienza professionale tanto quanto
supponenti, producendo demotivazione e umiliazione.
Non è accettabile che, nonostante siano trascorsi 8 anni il Governo non intenda convocare il tavolo per la
firma del contratto.
Non sono accettabili le inadempienze, la sottovalutazione e le omissioni sotto il profilo della sicurezza sul
lavoro nell’obbligatorio percorso di valutazione dei rischi dei lavoratori.
Non è accettabile l’inerzia dell’Amministrazione sotto il profilo previdenziale, che obbliga lavoratori usurati
da turnazioni su cinque giorni, condannati a rinunciare ad una previdenza adeguata e privati del diritto di
costituire quella previdenziale.
Non è accettabile che a fronte delle legittime aspettative della Categoria, l’Amministrazione proponga un
Riordino delle Carriere iniquo ed umiliante.
PER QUESTE E ALTRE RAGIONI IL SILP CGIL TORINO NON HA ADERITO
ALLA FESTA DELLA POLIZIA, E ATTENDE UN CHIARIMENTO CON IL
QUESTORE IN MERITO A QUANTO RILEVATO IN SEDE LOCALE
La Segreteria Provinciale