Art.1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

venerdì 23 settembre 2016

Giornata di formazione quadri D.Lgs 81/2008 - valutazione del rischio da stress lavoro correlato


La Segreteria Regionale SILP CGIL Veneto organizza una giornata di formazione riservata a Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e Quadri sindacali del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e del Trentino Alto Adige sulle tematiche del D.Lgs 81/2008 e sulla valutazione del rischio stress lavoro-correlato.

L'incontro avrà luogo Venerdì 30 settembre 2016 - ore 9.30/16.30 - nella Sala “Carotti Formenti” della sede della CGIL Veneto - Venezia Mestre - via Peschiera 5.



La giornata formativa sarà condotta da Nicola ROSSIELLO, Responsabile Nazionale del Dipartimento Logistica - Servizi - Sicurezza sul Lavoro SILP CGIL, insieme a Domenico VISCONTI, Segretario e Coordinatore regionale Sicurezza sul Lavoro.

Gli interessati potranno partecipare inviando una richiesta di adesione, entro il 23 settembre 2016, a veneto@silp.cgil.it.





giovedì 9 giugno 2016

INCONTRO CON IL QUESTORE SULLE CRITICITA’ ORGANIZZATIVE

Dopo aver disertato la Festa della Polizia perché riteniamo che non ci sia nulla da festeggiare, questa mattina abbiamo partecipato al confronto sulle criticità emerse negli ultimi mesi presso gli Uffici della Questura. Per la nostra Organizzazione era presente al tavolo Nicola Rossiello.
Preso atto delle segnalazioni dai lavoratori, in particolare di quelle manifestate nella recente assemblea svoltasi presso l’UPGSP, abbiamo contestato il difficile clima di alcuni Uffici operativi caratterizzato da atteggiamenti tipici della cultura militare, un modello dannoso e lontano dal modello organizzativo generale, non coerente con la legittima domanda di sicurezza del Paese.
Una polizia di soldatini considerati alla stregua di numeri non appartiene al nostro tempo, al Paese e all’idea che abbiamo di sicurezza e dignità del lavoro.
Abbiamo contestato i tentativi e le pressioni volte a limitare il ricorso allo straordinario emergente, anche e soprattutto nei casi inderogabili determinati dalle circostanze di servizio, e abbiamo fatto rilevare l’elevato malcontento che ha come ricaduta immediata un considerevole aumento delle istanze di trasferimento e assegnazione ad altri Uffici.
Persistono carenze organizzative, logistiche e strumentali che riguardano vari ambiti, non solo quello delle volanti, ma anche quello dell’ordine pubblico, dei servizi dei Commissariati, dell’impiego del RPC, dell’impiego dei UOPI, per le quali servono soluzioni, mentre parallelamente registriamo un’ingiustificata contrazione dei diritti, in particolare di quelli riguardanti la fruizione di congedi e permessi che determinano una generale demotivazione dei lavoratori.
Abbiamo chiesto e ottenuto garanzie per quanto riguarda la movimentazione dei lavoratori impiegati da troppi anni alla ricezione denunce, ai quali viene sistematicamente impedita qualsiasi forma di movimentazione interna.
Abbiamo stigmatizzato le scelte dell’Amministrazione per quanto riguarda gli orari in deroga, scelte che hanno determinato gravi conseguenze a danno dei lavoratori e delle loro famiglie.
In generale abbiamo rammentato che la nostra categoria sopporta gli effetti negativi di un contratto scaduto da troppi anni e non ancora rinnovato, di una cronica disapplicazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro, degli effetti dannosi sulla salute delle turnazioni e dell’impiego straordinario in lavoratori la cui età media è prossima ai 50 anni, dell’assenza di un sistema previdenziale capace di garantire la protezione sociale ed economica dei nostri pensionati e di quelli che andranno in pensione nei prossimi anni, di un riordino inaccettabile nella forma e nei contenuti proposti.
Per la nostra Organizzazione la discussione va riportata sul piano del rapporto di lavoro e della garanzia dei diritti dei lavoratori. Il lavoro resta l’elemento essenziale per la società, fatto di un contenuto economico associato a un contenuto di dignità che non può essere ignorato e violato.
Infine abbiamo riaffermato la necessità di realizzare un clima generale di benessere organizzativo che è anche un obbligo per il datore di lavoro.
Torino, 31 maggio 2016 Segreteria Provinciale Torino

sabato 28 maggio 2016

… NIENTE DA FESTEGGIARE PER IL SILP CGIL !

Il SILP CGIL Torino, oggi non partecipa alla Festa della Polizia, perché ritiene grave la situazione generale, sia a livello locale che nazionale.

Non è tollerabile il clima di disagio che si è instaurato presso l’U.P.G., ed è emblematico che nello stesso Ufficio sia stato ripristinato un termine in una Circolare ufficiale quale “più alto in grado” quando la Legge 121/81 ha previsto per la Polizia solo Qualifiche e Ruoli, tanto quanto il risentir parlare di “insubordinazione” o vedere pretese di riduzione di interventi per un contenimento dello straordinario, quando tale capitolo non è ad oggi in sofferenza. Aria del più retrivo militarismo che la Legge di Riforma della P.S. aveva bandito.

Non è tollerabile che con una nuova strutturazione così impostata, in Uffici che storicamente rappresentavano l’eccellenza della nostra Amministrazione ci sia un’abnormità di domande di trasferimento, senza che ciò sia interpretato quale reale diffusa sofferenza degli operatori ed operatrici di Polizia che quotidianamente con il proprio sacrificio garantiscono un efficiente servizio pur in presenza delle innumerevoli carenze tecnico logistiche che vengono sistematicamente giustificate con la carenza di fondi.

Non è tollerabile che tale situazione si allarghi anche al R.P.C. e Commissariati.

Non è tollerabile che nella necessaria impostazione di parametri operativi e comportamentali si dia più risalto all’apparenza che alla sostanza, peraltro in una situazione che vede il personale operante in Uniforme, non avere mai adeguate forniture dal Veca.

Non è tollerabile che in una irragionevole stretta di indole militare, il personale più anziano si veda mancare di rispetto da alcuni Funzionari di fresca nomina, privi di qualsivoglia esperienza professionale tanto quanto supponenti, producendo demotivazione e umiliazione.

Non è accettabile che, nonostante siano trascorsi 8 anni il Governo non intenda convocare il tavolo per la firma del contratto.

Non sono accettabili le inadempienze, la sottovalutazione e le omissioni sotto il profilo della sicurezza sul lavoro nell’obbligatorio percorso di valutazione dei rischi dei lavoratori.

Non è accettabile l’inerzia dell’Amministrazione sotto il profilo previdenziale, che obbliga lavoratori usurati da turnazioni su cinque giorni, condannati a rinunciare ad una previdenza adeguata e privati del diritto di costituire quella previdenziale.

Non è accettabile che a fronte delle legittime aspettative della Categoria, l’Amministrazione proponga un Riordino delle Carriere iniquo ed umiliante.

PER QUESTE E ALTRE RAGIONI IL SILP CGIL TORINO NON HA ADERITO ALLA FESTA DELLA POLIZIA, E ATTENDE UN CHIARIMENTO CON IL QUESTORE IN MERITO A QUANTO RILEVATO IN SEDE LOCALE

La Segreteria Provinciale