Art.1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

sabato 27 settembre 2014

Assemblea Generale SILP CGIL Torino - Questura, 2 ottobre 2014






 
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venerdì 26 settembre 2014

Nasce a Torino il Centro San Liborio - FabLab Pavone

Nasce a Torino il Centro San Liborio - FabLab Pavone

Un progetto di Sicurezza e Lavoro

Festa apertura sabato 27 settembre - h16




Presentato giovedì 25 settembre scorso in conferenza stampa il Centro San Liborio, il nuovo spazio per i giovani ideato e gestito dall'associazione Sicurezza e Lavoro in via Bellezia 19 a Torino, nel quadrilatero romano, in pieno centro storico.

Sono intervenuti: Massimiliano Quirico, direttore Sicurezza e Lavoro; Loredana Polito, presidente ass. Sicurezza e Lavoro; Elide Tisi, vicesindaco di Torino; Ilda Curti, assessore Politiche Giovanili e Rigenerazione Urbana Comune di Torino; Massimo Guerrini, presidente Circoscrizione 1; Alberto Re, Coord. Comm. Cultura Circoscrizione 1.

"Siamo orgogliosi - dichiarano Massimiliano Quirico e Loredana Polito - di aprire uno spazio innovativo nel cuore di Torino. Un luogo dove affrontare le tematiche del lavoro e dell'occupazione, con particolare riguardo all'auto-imprenditoria giovanile e alle opportunità offerte dal FabLab Pavone che stiamo allestendo all'interno del nostro Centro San Liborio. A breve partiranno i corsi di stampa 3D e tutte le altre attività pensate per aggregare negli spazi di via Bellezia 19 giovani e adulti, italiani e stranieri, per condividere esperienze e sperimentare percorsi formativi, ad esempio nel campo del cinema, del teatro e dell'innovazione tecnologica. Senza trascurare la componente sociale: corsi di italiano per studenti universitari stranieri, corsi di alfabetizzazione informatica, assistenza a famiglie con parenti disabili, ecc.".

La festa di inaugurazione, a ingresso libero, è in programma per questo sabato 27 settembre 2014 alle ore 16.00, in occasione delle celebrazioni per la Settimana Europea della Cultura. Ingresso da via Bellezia, angolo via San Domenico (giardino San Liborio).

Sabato 27 settembre verranno presentati corsi e attività, verrà premiata Miss Bike Pride (https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1480142875576182.1073741829.1459676787622791&type=1) e si farà festa con saltimbanchi, artisti di strada, giochi per bambini e, per più piccoli, ci sarà il "trucca pavone"!
Nel pomeriggio ci saranno anche laboratori gratuiti di recitazione, dizione, canto e interpretazione, in vista dei corsi che saranno attivati a breve.
Sono inoltre previste dimostrazioni di stampa 3D all'interno del "FabLab Pavone" allestito nel Centro San Liborio da Sicurezza e Lavoro, in collaborazione con Engim Piemonte Artigianelli.
All'esterno ampia area giochi bimbi… con il nuovissimo scivolo color pavone!


Tra le prossime attivitA':
- A ottobre nel FabLab Pavone verrà organizzato un corso di assemblaggio stampante 3D, a costi contenuti, per avvicinare giovani e studenti universitari al mondo del 3D (7 incontri da 2 ore, indicativamente di sabato pomeriggio o domenica sera). Pre-iscrizioni: info@sanliborio.it
- Mercoledì 1° ottobre 2014 si svolgerà un torneo gratuito di bridge, mentre  giovedì 9 ottobre, dalle 15 alle 18, lezione gratuita per provare a giocare a bridge.
- Nel pomeriggio di sabato 18 ottobre 2014, invece, ci sarà il "Cine Day" con la presentazione di tutti i corsi e le attività legate al mondo del cinema (ripresa, montaggio, recitazione, speakeraggio, ecc.).

Il progetto, ideato e gestito da Sicurezza e Lavoro, vincitrice di un bando per la gestione dei locali, chiusi da oltre un anno, di proprietà della Città di Torino - Circoscrizione 1, coinvolge numerose realtà: Sicurezza e Lavoro (capofila), Acrisis, Associazione Multietnica dei Mediatori Interculturali (AMMI), Associazione Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale (ANFFAS), Piemonte Movie, Art@mia, Legami d'Acciaio, Quintiliano, Rosa dei 20, Teatro Carillon, Scuola carceraria "G. Plana" presso il carcere "Lorusso e Cutugno" di Torino (verranno esposti manufatti realizzati dai detenuti per favorirne il re-inserimento e sensibilizzare Istituzioni e cittadini sulle questioni carcerarie), Edisu, Engim Piemonte Artigianelli, Liquid Gate Studio, Thealtro, Bike Pride, ecc.

Al Centro San Liborio è possibile stampare in 3D e sperimentare nuove tecnologie nel FabLab Pavone, prendere un libro con il bookcrossing, usare il wi-fi, discutere di lavoro e innovazione, consultare la bibliomediateca sul lavoro di Sicurezza e Lavoro, visitare una mostra e partecipare a tantissimi corsi e attività per bambini e adulti, gratuite e a pagamento: cinema, fotografia, reportage, teatro, mimo, scenografia, pittura, bridge, informatica, doposcuola per bambini e ragazzi, mediazione interculturale, itinerari culturali, assistenza a famiglie con disabili, spettacoli e rassegne estive di film all'aperto, presentazioni di libri e film, lezioni di arte e musica, conferenze, ecc.

All'esterno è inoltre disponibile un parco giochi per bambini.

All'interno del Centro è allestito il FabLab "Pavone" (il nome si richiama all'iconografia di San Liborio), un innovativo FABrication LABoratory con una stampante 3D a disposizione gratuitamente (salvo materiali di consumo) ed eventuali altre stampanti e attrezzature, dove verranno organizzati corsi a vari livelli, anche per bambini (anche per imparare ad assemblare una stampante 3D), per promuovere lavoro manuale, creatività e auto-imprenditoria giovanile.
È un laboratorio innovativo, una sorta di "bottega artigianale digitale" dove sperimentare le più moderne tecnologie per creare e riparare oggetti di vario tipo, con diversi materiali.
Info sull'artigianato digitale nel video di Sicurezza e Lavoro: http://www.youtube.com/watch?v=746zQz8EbDU

Il Centro San Liborio è aperto al pubblico dal 29 settembre 2014, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00, con eventi, corsi e iniziative anche nei week-end.

Per accedere alla attività è necessario tesserarsi, versando un contributo (16 o 20 euro all'anno; 50 euro o più per gli "Amici del Pavone"). Agevolazioni per residenti Circoscrizione 1, studenti universitari (Edisu) e altri enti convenzionati.

Sicurezza e Lavoro ha deciso di intitolare il Centro a San Liborio, a cui sono già dedicati giardino e residenza universitaria Edisu contigui, per facilitarne l'individuazione. Come logo del Centro, è stato scelto il pavone, animale accostato all'iconografia di San Liborio, in quanto accompagnò le spoglie mortali del Santo durante la loro traslazione. Inoltre, il pavone, simbolo di immortalità e rinascita (perde le piume in autunno e le rimette in primavera), è di buon auspicio per l'apertura degli spazi e l'avvio delle attività.

Un pavone ti aspetta nel centro di Torino!
Vieni a trovarci!

Info: info@sanliborio.it - 366/89.77.271 - 339/412.61.61
Programma corsi e attività: www.facebook.com/centrosanliborio


Sicurezza e Lavoro documenterà l'evento sui propri canali:


Contatti: Massimiliano Quirico
direttore Sicurezza e Lavoro
tel. +39 339/412.61.61
email: direttore@sicurezzaelavoro.org

Ue: Dombrovskis, rimpiazzeremo Troika

Il vicepresidente designato per l'euro e il dialogo sociale pensa ad una struttura "che abbia maggiore legittimità democratica, basata su istituzioni Ue con controllo parlamentare sia nazionale che europeo"
"Rivedere il ruolo della 'troika', inclusa la possibilità di rimpiazzarla con una struttura che abbia maggiore legittimità democratica, basata su istituzioni Ue con controllo parlamentare sia nazionale che europeo": e' una delle priorità del vicepresidente designato per l'euro e il dialogo sociale, Valdis Dombrovskis.

SILP CGIL rileva gravi criticità ergonomiche nei nuovi scudi per l'ordine pubblico

Consulta il testo della nota del SILP CGIL

Nuovi scudi assegnati ai Reparti Mobili, criticità.

Passaggio dell'elaborazione del trattamento economico personale Polstato a Noi-Pa--Mef

Consulta il testo della circolare con la quale si sancisce il passaggio dell'elaborazione del trattamento economico personale Polstato a Noi-Pa--Mef

giovedì 25 settembre 2014

ANCHE IL CONIUGE LAVORATORE DELLA CASALINGA HA DIRITTO A FRUIRE DEI RIPOSI GIORNALIERI A TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITÀ E DELLA PATERNITÀ

Il Consiglio di Stato dà ragione al ricorso sostenuto dal Silp Cgil sulla corretta applicazione dell'art. 40 del T.U. N. 151/2001 su un diritto troppo spesso negato al lavoratore di polizia.

Importante pronuncia del Consiglio di Stato (n. 3752/2014) in favore di un poliziotto nostro iscritto al quale il Ministero dell’Interno aveva negato il diritto alla fruizione dei permessi giornalieri (un tempo chiamati permessi d’allattamento) a causa del fatto che la moglie del richiedente è una casalinga, o comunque non era né lavoratrice autonoma né lavoratrice dipendente al momento della richiesta del beneficio.
 
Il SILP CGIL, da sempre impegnato nella difesa dei più elementari diritti e dei valori di solidarietà, anche familiare, ha fortemente voluto intraprendere e portare a termine questa battaglia, anche dopo l’esito negativo del primo grado di giudizio. E ciò ha fatto assicurando interamente al proprio iscritto l’assistenza legale necessaria a vedersi riconoscere la fondatezza della sua pretesa.
Completamente illegittimo avevamo ritenuto essere il diniego opposto dall’Amministrazione al neo papà nostro iscritto ed abbiamo accettato la sfida.

AVEVAMO RAGIONE!
Finalmente giustizia è fatta, ed anche chiarezza.
Precisa il Consiglio di Stato che la norma ex art. 40 è <<rivolta a dare sostegno alla famiglia ed alla maternità in attuazione delle finalità generali di tipo promozionale scolpite dall'art. 31 della Costituzione>>. Dunque <<non può che valorizzarsi, nella sua interpretazione, la ratio della stessa, volta a beneficiare il padre di permessi per la cura del figlio allorquando la madre non ne abbia diritto in quanto lavoratrice non dipendente e pur tuttavia impegnata in attività (nella fattispecie, quella di “casalinga” ), che la distolgano dalla cura del neonato.>>.
Si è soffermato anche il Consiglio di Stato sulla <<non equivoca formulazione letterale della norma, secondo la quale il beneficio spetta al padre, “nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente”. Tale formulazione, secondo il significato proprio delle parole, include tutte le ipotesi di inesistenza di un rapporto di lavoro dipendente: dunque quella della donna che svolga attività lavorativa autonoma, ma anche quella di una donna che non svolga alcuna attività lavorativa o comunque svolga un’attività non retribuita da terzi (se a quest’ultimo caso si vuol ricondurre la figura della casalinga). >>
Più in generale, tale interpretazione è più aderente alla ratio della norma finalizzata a garantire il principio della paritetica partecipazione di entrambi i coniugi alla cura ed all'educazione della prole, che affonda le sue radici nei precetti costituzionali contenuti negli artt. 3, 29, 30 e 31. Ed infatti, i riposi giornalieri, nati per consentire l’allattamento materno al seno, venuto meno il nesso esclusivo con le esigenze fisiologiche del bambino, assolvono uno scopo più elevato svolgendo la funzione di soddisfare i bisogni affettivi e relazionali del minore al fine dell'armonico e sereno sviluppo della sua personalità (Corte cost., 1 aprile 2003, n. 104 ).
Ampio il ragionamento del Consiglio di Stato, che si sofferma anche sull’attività della casalinga rivendicandone il ruolo fondamentale: <<proprio perché i compiti esercitati dalla casalinga risultano di maggiore ampiezza, intensità e responsabilità rispetto a quelli espletati da un prestatore d'opera dipendente (Cass. civ., Sez. 3, n. 17977 del 24 agosto 2007; idem, 20 luglio 2010 n. 16896; da ultimo, Cass. civ., III, 13 dicembre 2012, n. 22909) è del tutto incongruo dedurne, come ha fatto il Giudice di primo grado, “l’oggettiva possibilità, nel caso della lavoratrice casalinga, di conciliare la delicate e impegnative attività di cura del figlio con le mansioni del lavoro domestico” … laddove, invece, è dato di comune esperienza che l’attività dalla stessa esercitata in ambito familiare spesso necessita, alla nascita di un figlio, di aiuti esterni (collaboratore/rice familiare e/o baby-sitter ), utilmente surrogabili, nel caso delle famiglie mono-reddito, proprio mediante ricorso al godimento dei permessi di cui all’art. 40 cit. da parte dell’altro genitore lavoratore dipendente.>>.
Alla luce di questa sentenza, il SILP CGIL intende sostenere, su tutto il territorio nazionale, i propri iscritti ai quali l’Amministrazione neghi il diritto a fruire dei permessi giornalieri, diritto che oggi non sarà più agevole disconoscere.

Giustizia: Cgil-Cisl-Uil e Libera, su autoriciclaggio governo faccia passo indietro


Roma, 24 settembre - “Sull'autoriciclaggio il governo faccia un passo indietro. Niente compromessi e niente sconti a chi ci ruba il futuro”. E' quanto si legge in una nota congiunta di Libera, Cgil, Cisl e Uil in merito alle norme previste dal disegno di legge del governo in materia di autoriciclaggio. “La formulazione delle norme sull'autoriciclaggio contenute nel ddl approvato dal governo il 29 agosto scorso, così come emerge dagli organi di stampa, rappresenta un grave passo indietro nella lotta alla corruzione e alla criminalità economica e mafiosa del nostro Paese - prosegue la nota -. Il limite previsto per i reati (presupposto del riciclaggio) puniti con almeno 5 anni di reclusione, infatti, taglierebbe fuori dalla contestazione dell'autoriciclaggio molti delitti, tra i quali quelli di corruzione, di truffa, di appropriazione indebita e la totalità dei reati in materia di evasione fiscale”.

Si perderebbe anche, continua la nota, “l'efficacia preventiva del nuovo delitto e delle relative sanzioni: un evasore fiscale, che con i soldi sottratti al fisco si compra una villa, solo per fare un esempio, invece di vedersi contestare anche il delitto di autoriciclaggio, reclusione compresa, con il testo approvato dal governo la farebbe franca. Non solo: la prevista non punibilità 'quando il denaro, i beni o le altre utilità sono destinate all'utilizzo o al godimento personale' finirebbe per vanificare i processi anche nei casi di autoriciclaggio contestabili per i delitti più gravi, compresi quelli di mafia, e comprometterebbe l'efficacia delle norme sull'aggressione ai patrimoni accumulati illecitamente.

Secondo Cgil Cisl Uil e Libera “c'è già un'altra norma approvata lo scorso 2 luglio dalla Commissione finanze della Camera, all'interno del disegno di legge 'Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero, nonché per il potenziamento della lotta all'evasione fiscale', alla cui stesura hanno collaborato anche autorevoli magistrati, che consentirebbe di evitare queste paradossali conseguenze. La norma contiene, infatti, una formulazione della punibilità del delitto di autoriciclaggio che è indipendente dalla sanzione prevista per il reato presupposto, senza alcun ostacolo al lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura. Il Governo faccia un passo indietro: niente compromessi e niente sconti per chi ci ruba il futuro. Corruzione, evasione fiscale e mafie sono la vera zavorra di questo paese, che frena investimenti, sviluppo e creazione di nuovi posti di lavoro. Colpire in maniera davvero efficace l'autoriciclaggio, come il falso in bilancio, significa sbloccare l'economia sana e pulita e restituire fiducia nelle istituzioni", conclude la nota.

COORDINAMENTO METROPOLITANO DELLA SCUOLA LIBERA E PUBBLICA - GIOVEDI 25 SETTEMBRE 2014 ALLE ORE 20,30 PRESSO L'AULA MAGNA DELL'ISTITUTO AVOGADRO

Care/i compagne/i,
il governo Renzi ha presentato in questi giorni un programma di intervento sulla scuola pubblica, "La buona scuola".
E'un progetto complesso che se da un lato propone la stabilizzazione di circa 150000 precari, dall'altro delinea un'architettura della scuola che presenta forti criticità sia per l'idea di scuola che prefigura, sia per il ruolo debole che il contratto di lavoro svolge in questa nuova prospettiva.

Noi riteniamo che il progetto "La buona scuola" non si possa leggere soltanto come un aggregato di proposte "tecniche"; si tratta piuttosto di un progetto che rimette in discussione le basi del sistema scolastico, il ruolo dell'insegnamento, la professionalità dei docenti, il ruolo dei lavoratori ATA, il rapporto con il territorio e, in particolare, il ruolo dell'impresa, per finire con la declinazione manageriale della figura del dirigente scolastico. Sono temi non residuali, nei confronti dei quali è necessario misurarsi e far valere le proposte che da tempo presentiamo ai diversi ministri in carica.

Pur valutando positivamente l'ipotesi (che dovrà essere opportunamente verificata sul piano della copertura finanziaria) della stabilizzazione di migliaia di lavoratrici e lavoratori precari, riteniamo che alcune ipotesi contenute nel testo governativo siano irricevibili, soprattutto perché sottendono un MODELLO COMPETITIVO DI SCUOLA ESPOSTO A RISCHI DI MERCIFICAZIONE DEL SAPERE. Ma avremo modo di approfondirne insieme l'analisi, unitamente alle nostre proposte.

In considerazione della gravità e della complessità dei contenuti del progetto governativo, riteniamo che si debba sviluppare un CONFRONTO COLLETTIVO e NON UNA CONSULTAZIONE ON LINE.

Per queste ragioni, il GIORNO 25 SETTEMBRE 2014 ALLE ORE 20,30 PRESSO L'AULA MAGNA DELL'ISTITUTO AVOGADRO SI TERRÀ UN'ASSEMBLEA GENERALE DEI DELEGATE E DELLE DELEGATE DELLA SCUOLA, aperta agli iscritti FLC CGIL e ai non iscritti, con l'intento di dare vita un "COORDINAMENTO METROPOLITANO DELLA SCUOLA LIBERA E PUBBLICA".
Il Coordinamento si estende a tutto il territorio provinciale e in quell'occasione chiederemo anche alle associazioni che operano nell'ambito della scuola pubblica di partecipare con la loro identità e sensibilità.
Allo stesso tempo, riteniamo che l'istruzione pubblica non sia un'istituzione che riguarda esclusivamente alunni e lavoratori del comparto; la scuola pubblica è una istituzione che garantisce i diritti sociali di cittadinanza. Chiederemo dunque a DELEGATI SINDACALI DI ALTRI COMPARTI DEI SETTORI PUBBLICI E PRIVATI DI PRENDERE PARTE ALL'ASSEMBLEA per sviluppare insieme una strategia comune, volta ad affermare il valore di una scuola pubblica e libera, nella quale la qualità del lavoro e la libertà nel lavoro sono la precondizione per un'offerta formativa che risponde ai bisogni e alle necessità formative di tutti.

La scuola deve essere un' istituzione di emancipazione sociale. Lo ribadiremo con il confronto e con le nostre proposte: il Coordinamento metropolitano costituirà la sede di elaborazione e definizione dei nostri progetti e dei nostri percorsi di mobilitazione.

In queste settimane abbiamo svolto assemblee con RSU e iscritti della scuola; abbiamo raccolto sollecitazioni e proposte che presenteremo in un documento di sintesi da sottoporre all'attenzione dell'assemblea. Nel corso dell'incontro saranno distribuiti documenti, in modo da rendere operativa l'azione delle RSU nelle scuole, per affermare la nostra idea di scuola.

Vi chiediamo pertanto di partecipare alla riunione e di diffondere questo invito a tutti coloro che sono interessati al ruolo ed al valore dell'istruzione pubblica.
Un caro saluto

Igor Piotto
FLC CGIL Torino

lunedì 22 settembre 2014

Renzi riceve il 7 ottobre i sindacati delle forze di polizia

(ANSA) - ROMA, 22 SET - Il premier Matteo Renzi incontrera' a Palazzo Chigi il prossimo 7 ottobre i sindacati rappresentativi delle forze dell'Ordine. Lo fanno sapere i ministri dell'Interno e della Difesa, Angelino Alfano e Roberta Pinotti. L'incontro avverra' "a completamento del lavoro svolto" sulla vertenza per lo sblocco del tetto salariale di forze di polizia e militari.

22-SET-14 18:37 NNNN - P.A.: Renzi incontrera' sindacati forze ordine il 7 ottobre = (AGI) - Roma, 22 set. - "A completamento del lavoro svolto il presidente del Consiglio Matteo Renzi incontrera' a palazzo Chigi, martedi' 7 ottobre, i sindacati rappresentativi delle forze dell'ordine". A renderlo noto sono i ministri dell'Interno e della Difesa, Angelino Alfano e Roberta Pinotti. (AGI)
22 SET 14 (DIRE) Roma, 22 set. - "A completamento del lavoro svolto, il presidente del Consiglio Matteo Renzi incontrera' a Palazzo Chigi, martedi' 7 ottobre, i sindacati rappresentativi delle forze dell'ordine". Lo rendono noto i ministri dell'Interno e della Difesa, Angelino Alfano e Roberta Pinotti. (Anb/ Dire)

sabato 20 settembre 2014

CGIL a Renzi: perchè preferisce la provocazione al dialogo?

Ma di cosa si sta parlando? Un governo che aveva fatto del superamento delle ideologie e del pragmatismo veloce, della battaglia contro le ingiustizie e i privilegi le sue bandiere ora scivola proprio sull’ideologia? Noi, la Cgil, semplicemente vogliamo che chi lavora possa difendersi in caso di licenziamento senza una ragione. “Mandare tutti in serie B non è estendere i diritti e le tutele”.

Se davvero si vuole il bene dei lavoratori e si vogliono superare le ingiustizie, allora sarebbe necessario estendere subito il diritto alla malattia e alla maternità a tutti e a tutte le lavoratrici a prescindere dalla loro collocazione. Per tentare di costruire una società giusta si dovrebbe prima di tutto garantire la dignità a chi lavora. Sono questi alcuni dei tweet di questa mattina comparsi sui social network della Cgil in risposta alle polemiche sollevate dal premier Matteo Renzi che pare aver scelto la Cgil come uno dei suoi nemici principali. La Cgil si batte da sempre per difendere ed estendere i diritti dei lavoratori.

Renzi vuole fare lo stesso? E allora perché preferisce la provocazione al dialogo? Sarebbe ora quindi di cambiare verso: “Basta insulti al sindacato: guardiamoci negli occhi e discutiamone”.