Art.1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

giovedì 8 agosto 2013

Dl lavoro: Pd, a settembre intervento su pensioni

"Siamo impegnati affinché a settembre si possano varare interventi a favore delle donne e per le pensioni, cioè per ricostruire il patto tra Stato e lavoratori infranto con la manovra Fornero". È quanto si legge in una nota di Marialuisa Gnecchi, capogruppo Pd nella commissione Lavoro, durante le dichiarazioni di voto alla Camera sul Dl lavoro. A suo giudizio, il decreto che sta per essere varato dalla Camera "è un provvedimento molto importante perché crea lavoro, anche se si tratta solo dei primi interventi urgenti per promuovere in particolare l'occupazione giovanile".

Il SILP CGIL torinese guarda alla sicurezza dei lavoratori


martedì 6 agosto 2013

SILP CGIL oggi in piazza contro tagli e blocco retribuzioni

Un presidio dei lavoratori di polizia, indetto dal Silp Cgil, si è svolto questa mattina a Roma davanti al Viminale. Al centro della protesta, spiega il segretario generale del sindacato di polizia affiliato alla Cgil Daniele Tissone, “i continui tagli provocati dalle ultime finanziarie, associati al blocco delle retribuzioni e dei trattamenti economici relativi al triennio 2011-2013 che penalizzano fortemente le donne e gli uomini della polizia di stato”.
Con l’iniziativa di oggi, aggiunge Tissone, “abbiamo voluto far sentire le ragioni del Silp e sensibilizzare l'opinione pubblica. Oltre al tema delle risorse, per le quali non pervengono ad oggi risposte concrete rispetto al loro reperimento, il Silp intende far sentire la propria voce in relazione anche al mancato riconoscimento della specificità, della previdenza complementare nonché per una riforma delle carriere, il cui varo è da troppo tempo atteso, e per una revisione delle modalità concorsuali interne ed esterne che possa ridare riconoscimento a quanti sono impegnati in un lavoro che non ha paragoni”.
Con la protesta di oggi davanti alla sede del Ministero dell'Interno, il Silp Cgil ha voluto, inoltre, “richiamare l'attenzione anche sulla necessità che tutte le forze politiche si assumano un impegno concreto sulla sicurezza e che il dipartimento di Pubblica sicurezza attui una continua e duratura pressione poiché sono in gioco - conclude Tissone - non soltanto gli interessi di centinaia di migliaia di operatori di polizia, ma soprattutto il diritto alla sicurezza dei cittadini italiani”.

lunedì 5 agosto 2013

Immigrazione: CIE Modena chiude per lavori dopo proteste

(ANSA) - MODENA, 2 AGO - Chiude per lavori il CIE di Modena, al centro di proteste e critiche sulla vivibilità e la gestione. Quattro dei 23 migranti trattenuti nel Centro di identificazione ed espulsione sono già stati trasferiti in mattinata in altre strutture analoghe del nord Italia. Per consentire i lavori di ristrutturazione del lo stabile di via Lamarmora, in dieci giorni - ha precisato il nuovo prefetto di Modena, Michele di Bari - il CIE sarà gradualmente vuotato. Saranno fatti poi accertamenti tecnici prima degli interventi. Occorre garantire la vivibilità all'interno del centro rispettando tutti i requisiti previsti dalla legge”. Il CIE di Modena e' al centro di un'inchiesta della Procura della Repubblica che mira a far luce sulla gestione affidata al consorzio L'Oasi di Siracusa. I dipendenti del centro, alla fine del mese scorso, avevano scioperato per sei giorni denunciando i mancati pagamenti da parte del gestore, e le difficoltà di assicurare la vivibilità all'interno date le poche risorse a disposizione. Diversi rilievi erano giunti anche dal Garante dei detenuti dell'Emilia - Romagna e dall'Unione delle Camere Penali. Dopo l'analoga chiusura decisa per la struttura di Bologna, che era gestita dallo stesso consorzio L'Oasi, quando sarà chiusa anche quella di Modena non ci saranno più CIE disponibili in Emilia Romagna.

sabato 3 agosto 2013

Prestazioni di lavoro straordinario anno 2013


Dopo la dura diffida del SILP CGIL del 23 luglio 2013 e i comunicati congiunti del 30 e 31 luglio 2013, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza conferma la sospensione dei tagli ai monte ore dello straordinario per l'anno 2013 annunciata dal SILP CGIL in data 26.06.2013

La nostra coerenza è stata ripagata.

Nota dell'Ufficio per le Relazioni Sindacali con la quale è stato sospeso il provvedimento che prevede la nuova ripartizione dei monte ore dello straordinario per l'anno 2013.

lunedì 29 luglio 2013

LA REGIONE AUMENTA I TICKET SANITARI SENZA INFORMARE I CITTADINI Cgil, Cisl e Uil: “La Giunta fa cassa sulla salute dei piemontesi”

CGIL, Cisl e Uil hanno scoperto in questi giorni che la Giunta Cota ha aumentato dal 2 luglio scorso i ticket di alcune prestazioni sanitarie, senza fornire nessuna informazione al sindacato e ai cittadini.
Recependo il nuovo nomenclatore nazionale (l’elenco completo delle prestazioni e dei relativi oneri), sono aumentati i ticket per tutti gli esami e le visite specialistiche.
Il ticket è composto da una quota nazionale definita nel nomenclatore, e da una quota aggiuntiva regionale.
Con la delibera del 2 luglio, ad esempio, il costo della prima visita specialistica è passato da 23,10 euro (18,60 di costo base + 4,50 di ticket aggiuntivo regionale) a 26,70 euro (20,70+6).
Pertanto, oltre all’aumento di 2,10 euro, deciso a livello nazionale, la Regione ha confermato un ulteriore incremento del ticket regionale di 1,50 euro.
Stesso discorso per la seconda visita e successive, che passano da 12, 90 euro a 14,40 euro.
“La Giunta – spiegano i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Laura Seidita, Giovanna Ventura e Lorenzo Cestari – fa cassa sulla salute dei cittadini e concede alle strutture private indubbi vantaggi. In parecchi casi, come per gli esami del sangue, sarà più conveniente per il cittadino rivolgersi ai privati piuttosto che a un ospedale, Asl o struttura convenzionata”.
Cgil, Cisl e Uil denunciano anche gravi inadempienze da parte dell’assessorato sulla normativa delle esenzioni-ticket per malattie croniche. I pazienti non vengono avvisati sulla scadenza della propria esenzione, che dura 5 anni, e lo scoprono solo al momento di pagare il ticket o quando l’Asl ne richiede, in un secondo tempo, il pagamento.
“Riteniamo grave e inaccettabile il comportamento dell’Assessorato alla Sanità che non ci ha minimamente informato di questi cambiamenti. È incredibile che gli utenti debbano venire a conoscenza di queste novità solo quando si trovano davanti allo sportello per il pagamento dei ticket senza che nessuno si sia preoccupato di dare loro le informazioni necessarie”.

martedì 16 luglio 2013

Sanità, in 3 anni tagliati 222 milioni di euro

Sempre meno soldi al dicastero della Salute: nel triennio 2012-2014 le disponibilità e gli stanziamenti previsti hanno registrato un taglio di circa 222 milioni di euro. Dal 2011 al 2012 il personale è stato ridotto di 75 unità  (Adnkronos Salute) - Sempre meno soldi al ministero della Salute. Nel triennio 2012 - 2014 le disponibilità e gli stanziamenti previsti hanno registrato un taglio di circa 222 milioni di euro. Sono i dati rilevabili dal Rapporto di Performace 2012 - documento per garantire la trasparenza nell'uso delle risorse realizzato da un organismo di valutazione indipendente - oggi all'esame della Commissione Igiene e Sanità. Cala anche il numero di dipendenti: dal 2011 al 2012 il personale del ministero è stato ridotto di 75 unità, passando da 2.214 a 2.139.
Nel rapporto si sottolinea come "disposizioni adottate che hanno previsto riduzioni agli stanziamenti, accantonamenti e, comunque, indisponibilità di somme presenti in bilancio hanno reso estremamente difficoltoso lo svolgimento di attività che rivestono un ruolo prioritario nel perseguimento degli obiettivi di politica sanitaria propri dell’amministrazioni".
Creando, per l'indisponibiilità di fondi per consumi intermedi "difficoltà gestionali e di funzionamento e, in qualche caso, la creazione di debiti fuori bilancio". Le diverse norme approvate nel 2011 hanno portato a riduzioni di spesa di oltre 66 milioni di euro per il 2012, di 23 milioni nel 2013 e quasi 30 milioni del 2014, indica nel Rapporto l'organismo di valutazione.
Sempre per l’esercizio finanziario 2012, gli stanziamenti di competenza del ministero hanno subito ulteriori riduzioni: - 10,5 milioni di euro, nell'ambito delle spese rimodulabili delle missioni di spesa; 2,6 milioni di euro per il finanziamento degli interventi regionali in materia di edilizia sanitaria; 906 mila euro in esecuzione della sentenza della Corte costituzionale (Provvidenze per il personale di magistratura).
Con la spending review, poi, sono stati stabiliti a carico degli stanziamenti di bilancio del ministero: la riduzione di finanziamenti ad enti ed organismi pubblici (enti di ricerca ed enti vigilati) per complessivi 5,2 milioni di euro per il 2012 (Istituto superiore di sanità ed altri enti vigilati) e, inoltre, 8,7 mln di euro per ognuno degli anni a decorrere dal 2013. Per la categoria “acquisto di beni e servizi' - sempre legato alla spending review - per il 2012 è prevista una riduzione degli stanziamenti per 8,2 mln di euro e 29 mln di euro a decorrere dal 2013. 
rassegna.it

Caso Ablyazov-Shalabayeva, coinvolti i vertici di polizia

Agenzia stampa Lettera43.
Il caso dell'espulsione dall'Italia di Alma Shalabayeva incastra i vertici della polizia. Da Giuseppe Procaccini, capo gabinetto del Viminale all'intero Dipartimento della Pubblica sicurezza: tutti erano a conoscenza dell'operazione del 28 maggio, quando con un blitz nella villa di Casal Palocco alle porte di Roma, la moglie di Mukhtar Ablyazov (il miliardario ha ottenuto asilo politico in Gran Bretagna nel 2011, ma a febbraio 2012 è stato condannato a 22 mesi di carcere dall'Alta corte britannica ed è scappato) fu condotta nel Centro di identificazione ed espulsione e da lì poi estradata in Kazakistan.
Tra i nomi di coloro che erano a conoscenza dell'operazione, come riferito dal quotidiano La Repubblica, c'erano anche il capo della Criminalpol Francesco Cirillo e il prefetto Alessandro Marangoni che nell'ultima settimana di maggio era il capo dela polizia pro-tempore in attesa dell'insediamento di Alessandro Pansa, che ha raccolto l'eredità di Antonio Manganelli solo il 31 maggio.
LA CELERITÀ DELLA POLIZIA. Quindi tutti i vertici della polizia sapevano ciò che stava accadendo. E lavorarono con celerità per soddisfare le richieste dell'ambasciatore kazako in Italia Adrian Yelemessov e del suo primo consigliere che, informati da un'agenzia privata di Roma della presenza del dissidente Ablyazov nella villa di Casal Palocco, avevano chiesto l'intervento per l'arresto, visto che il 50enne ex delfino del presidente Nursultan Nazarbayev è ricercato per frode fiscale (il mandato è stato deciso dal governo di Astana).
Da quanto ha scritto il quotidiano di Ezio Mauro, infatti, a informare Marangoni fu Alessandro Valeri, capo della segreteria del Dipartimento di pubblica sicurezza, prefetto prossimo alla pensione e molto vicino a De Gennaro.
Valeri incontrò i diplomatici del Kazakistan e poi riferì al capo pro-tempore della polizia, che diede il nulla osta per procedere al blitz con rapidità.
MARANGONI NON COMMENTA. Marangoni, però, come già fatto da Procaccini, ha preferito non commentare quanto accaduto. E ha preferito celarsi dietro lo stesso «obbligo di riservatezza» scelto dal capo gabinetto del Viminale: entrambi attendono infatti la relazione del nuovo capo della polizia che deve riferire al ministro dell'Interno Angelino Alfano entro giovedì 18 luglio.
Rimane però un mistero come il responsabile del Viminale, nonostante i vertici della polizia ne fossero a conoscenza, fosse rimasto all'oscuro di tutto fino alla chiamata del ministro degli Esteri Emma Bonino avvenuta il 1 giugno, a blitz avvenuto e con Shalabayeva e la figlia Alua di sei anni ormai arrivate ad Almaty in Kazakistan. Se la Farnesina ha scaricato le responsabilità, il premier Enrico Letta si è schierato a copertura del vicepremier Alfano.
SECONDO BLITZ NELLA VILLA. Alla fine dell'operazione è certo che Marangoni non riferì direttamente a Procaccini. Ma restano i dubbi su quanto fatto da Valeri.
Dopo il blitz, infatti, il Dipartimento della Pubblica sicurezza fece pressioni per una seconda perquisizione nella villa di Casal Palocco sul questore di Roma Fulvio Della Rocca. Un pressing che si può spiegare, stando a quanto riferito dai giornali, con nuove richieste da parte dei diplomatici del Kazakistan.
L'ASSENZA DEGLI 007 ITALIANI. Ultimo nodo è quello che riguarda il ruolo dell'intelligence italiana.
L'Aisi, il nostro controspionaggio, non era a conoscenza che appena fuori Roma vivesse la moglie di Ablyazov, che era scappato dal Kazakistan per rifugiarsi a Londra, ma da qui aveva ripreso il suo peregrinare, visto che a giugno 2012 l'Alta corte della Gran Bretagna aveva disposto il sequestro dei suoi beni.
In realtà nella notte del bliz c'era uno 007 italiano, ma si trattava di un pensionato dell'Aise, lo spionaggio militare, passato al servizio dell'agenzia d'investigazione privata cui si sono rivolti i diplomatici kazaki per scovare Shalabayeva.

mercoledì 10 luglio 2013

Gianclaudio Vianzone entra a far parte della Segreteria provinciale del SILP CGIL Torino

Nella seduta odierna il Direttivo del SILP CGIL Torino ha ratificato, con voto unanime, l'ingresso di Gianclaudio Vianzone nella Segreteria provinciale della nostra Organizzazione.
 

Gianclaudio torna in quella che è sempre stata la sua casa e l'Organizzazione potrà avvalersi da oggi dell'autorevole e competente contributo di un Compagno che ha scritto un pezzo di storia del sindacalismo di polizia.

Personalmente, e con grande emozione, ritrovo il Compagno di tante battaglie con il quale ho condiviso l'idea di un sindacato di valori, di progetto e di concreta e coerente tutela dei lavoratori.

L'assise ha, inoltre eletto all'unanimità Alessandro Fumello quale Presidente del Direttivo.

Nicola Rossiello

mercoledì 26 giugno 2013

Il Segretario nazionale Mario Roselli a Torino per definire le linee organizzative del SILP CGIL

Il Segretario nazionale Mario Roselli ha incontrato oggi la Segreteria provinciale del SILP CGIL Torino nella sede della Camera del Lavoro Metropolitana di Torino. A introdurre l’incontro il Coordinatore nazionale, Nicola Rossiello, il Funzionario dell’Area organizzativa della CGIL Piemonte, Demetrio Vazzana, e la Segretaria regionale, Maura Fensore.
Ribadita la stretta collaborazione e la volontà di dare seguito alla progettualità di una struttura che ha caratterizzato la storia del sindacalismo di polizia.
L’iniziativa ha permesso di valorizzare la comune e condivisa impostazione organizzativa tesa a sostenere il ruolo e l’azione dell’Organizzazione per garantire la tutela dei lavoratori torinesi anche in relazione alla particolare identità territoriale. Si è trattato di un momento particolarmente significativo. Mario Roselli ha voluto ribadire la volontà di legare strettamente iniziative e prospettive politiche in un’ottica di condivisione interna di obiettivi e strumenti. E' stato sottolineato il legame indissolubile tra le politiche nazionali e quelle territoriali realizzate grazie all’azione di coordinamento garantita dal responsabile d’area Nicola Rossiello e dal supporto confederale ribadito da Demetrio Vazzana per la CGIL. 
La presenza di Mario Roselli a Torino testimonia la particolare attenzione e l’entusiasmo della neo struttura nazionale verso il nostro territorio. 
Nelle prossime settimane si concretizzeranno i frutti dell’impegno di tutta l’Organizzazione.