Art.1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

giovedì 30 maggio 2013

Torino - Riunione della commissione paritetica provinciale tecnologie informatiche - intervento del SILP CGIL

Mercoledì 29 maggio 2013 si è tenuta presso la Questura di Torino la prevista riunione della commissione paritetica provinciale tecnologie informatiche, il cui componente, per il SILP CGIL, è Nicola Rossiello.
 
Abbiamo ritenuto di dichiarare preliminarmente che consideriamo le Commissioni paritetiche provinciali non un organo consultivo, ma decisionale, le cui determinazioni sono assunte previo parere favorevole della maggioranza dei presenti.
Ogni singola Commissione è competente all’esame e alla formazione di proposte sulle materie ad esse demandate e, in base alle determinazioni da esse assunte, l’Amministrazione adotta le conseguenti iniziative, fornendo adeguate motivazioni alle Organizzazioni circa le ragioni per le quali dovesse eventualmente dissentire.

Relativamente alle tematiche oggetto di elaborazione abbiamo posto all'attenzione della commissione le seguenti questioni.

Criteri di assegnazione dei pc.
Considerata l’assenza di risposte sulla questione dei criteri di assegnazione dei pc, riformuliamo la proposta di assegnare le macchine secondo una logica di effettivo utilizzo, abbandonando criteri gerarchici che non trovano alcun riscontro dal punto di vista organizzativo e logistico.
Numerosi utilizzatori, impegnati nell’uso delle macchine per l’intero turno di servizio, operano su pc obsoleti, inefficienti e inappropriati sotto il profilo della tutela della salute e della sicurezza. Ad altri utilizzatori, la cui frequenza d’uso del pc è di gran lunga inferiore, se non occasionale, sono assegnate macchine con prestazioni inutilmente superiori.
La priorità nell’assegnazione di monitor a schermo piatto e basse emissioni elettromagnetiche resta prerogativa dei responsabili degli uffici o dei dirigenti, anziché di una figura trasversale in grado di effettuare valutazioni tecniche e organizzative.

Utilizzo delle apparecchiature informatiche
La quasi totalità dei lavoratori impegnati nell’uso di strumenti informatici è autodidatta e non ha mai frequentato corsi di formazione sull’uso di pc e applicativi. Peraltro, le recenti intrusioni nella rete dimostrano l’importanza di prevedere un’adeguata formazione dei lavoratori affinché essi possano contribuire alla tutela della sicurezza dei dati ed al loro corretto trattamento. 


Uso dei server-fax e utilizzo della banda
Anche per quanto riguarda l’uso del server-fax prendiamo atto della risposta data dall’Amministrazione quest’oggi.
L’attuale ristrettezza di banda, oltre a rallentare l’attività ordinaria, ormai sempre più basata sul web, impedisce ad una ancora troppo grande fetta di lavoratori di accedere alle risorse informatiche.
Tra l’altro, giova ricordare che è consentito ai lavoratori, al di fuori dell’uso istituzionale, e quando esso "non provoca, di norma, costi aggiuntivi" di "assolvere incombenze amministrative e burocratiche senza allontanarsi dal luogo di lavoro" (ad esempio, per effettuare adempimenti on-line nei confronti di pubbliche amministrazioni e di concessionari di servizi pubblici, ovvero per tenere rapporti con istituti bancari e assicurativi). Tale modalità, purché contenuta nei tempi strettamente necessari allo svolgimento delle transazioni, ha il vantaggio di contribuire a ridurre gli spostamenti delle persone e gli oneri logistici e di personale per l'amministrazione che eroga il servizio.

Dematerializzazione dei processi produttivi
La privazione di risorse conseguente alla crisi economica e ai provvedimenti di spending-review rende sempre più urgente la dematerializzazione dei processi produttivi, la quale si traduce in riduzione dei costi di gestione. Si ottiene attraverso l’uso prioritario e prevalente degli strumenti informatici in modo tale da sostituire il più possibile l’utilizzo, ad esempio, di carta e toner con un conseguente contenimento dei costi di gestione di stampanti e fotocopiatrici. In quest’ottica proponiamo all’Amministrazione di valutare l’opportunità di impartire direttive orientate al contenimento delle spese di acquisto della carta e del toner, prediligendo la visualizzazione dei documenti tramite pc.
Molte aziende e Amministrazioni pubbliche hanno adottato caratteri di stampa meno estesi e caratterizzati dalla presenza di impercettibili forellini che consentono di utilizzare molto meno inchiostro/toner e carta del normale, con un risparmio fino al 50%.

Accesso individuale al sistema per la gestione dei servizi
Prendiamo atto della risposta fornita a questo tavolo relativamente all’accesso individuale al sistema per la gestione dei servizi. L’iniziativa consentirebbe ai lavoratori di effettuare una verifica sulle turnazioni, sullo stato reale dei propri congedi, permessi, aspettative, riposi e quant’altro, permettendo una ulteriore verifica della correttezza dei dati e una migliore pianificazione delle proprie risorse.
La disponibilità dell’Amministrazione ad ammettere l’accesso di ogni lavoratore alla propria situazione personale, oltre all’adeguamento del server che ospita i dati, dovrà necessariamente essere accompagnata dall’emanazione di un’apposita direttiva indirizzata ai titolari del rilascio delle credenziali ovvero dei Dirigenti dei singoli Uffici. 



Torino - Riunione della commissione paritetica provinciale aggiornamento professionale - intervento del SILP CGIL

Venerdì 24 maggio 2013 si è tenuta presso la Questura di Torino la prevista riunione della commissione paritetica provinciale aggiornamento professionale, il cui componente, per il SILP CGIL, è Giovanni Mistrangelo.
Abbiamo ritenuto di dichiarare preliminarmente che consideriamo le Commissioni paritetiche provinciali non un organo consultivo, ma decisionale, le cui determinazioni sono assunte previo parere favorevole della maggioranza dei presenti.
Ogni singola Commissione è competente all’esame e alla formazione di proposte sulle materie ad esse demandate e, in base alle determinazioni da esse assunte, l’Amministrazione adotta le conseguenti iniziative, fornendo adeguate motivazioni alle Organizzazioni circa le ragioni per le quali dovesse eventualmente dissentire.

Relativamente alle tematiche oggetto di elaborazione abbiamo posto all'attenzione della commissione le seguenti questioni.

Aggiornamento professionale su tecniche di ammanettamento e immobilizzazione
Al Questore Dr. Antonino Cufalo va il plauso del SILP CGIL, infatti nei mesi scorsi sono stati resi pubblici i contenuti della Sentenza n.1031/2012 con la quale la Corte Suprema di Cassazione – Quarta Sezione Penale, ha rigettato il ricorso presentato da quattro operatori della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Ferrara, avverso la sentenza della Corte di Appello di Bologna.
Il procedimento penale per il reato di eccesso colposo era scaturito a seguito del decesso di un ragazzo verificatosi a Ferrara il 25 settembre del 2005 nell’ambito di un intervento di polizia operato da due equipaggi del locale UPGSP i quali avevano immobilizzato il giovane, ammanettandolo in posizione prona, posizione che dopo pochi minuti ne cagionava la morte per “insufficienza cardiaca conseguente a difetto di ossigenazione correlata anche alla posizione prona con polsi ammanettati che aveva reso maggiormente difficoltosa la respirazione del giovane.” Oltre alla grave perdita umana del giovane Federico Aldrovandi, a seguito della sentenza emessa, tre dei quattro operatori di polizia protagonisti della vicenda, si trovano in stato di detenzione in carcere.
Dalla lettura della Sentenza della Corte di Appello e di quella della Corte di Cassazione si è rilevato che il convincimento dei giudici si è fondato anche sul fatto che i colleghi operanti durante l’approccio e l’immobilizzazione del giovane, essendo questi in uno stato di anomalia psichiatrica, avrebbero dovuto attenersi:
1. al contenuto delle Linee Guida degli Ospedali Niguarda di Milano e San Matteo di Pavia, acquisite agli atti giudiziari, afferenti al comportamento da tenersi in caso di identificazione di soggetto agitato;
2. al manuale elaborato dal Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, contenente il modulo specifico relativo alle tecniche di ammanettamento.
In considerazione delle responsabilità personali che ricadono sull’operatore di polizia quando questi, come cita la sentenza “non rispetta il doveroso parametro comportamentale nel momento in cui procede all’immobilizzazione di un soggetto agitato”, abbiamo ritenuto doveroso sollecitare il Questore per programmare apposite lezioni di aggiornamento professionale in materia, con una nota della nostra struttura regionale del marzo scorso.
La nostra struttura regionale ha fornito all’Ufficio Sanitario Provinciale le linee guida dell’Ospedale Niguarda di Milano.
E’ per questi motivi che abbiamo sentito il dovere di restituire un positivo riscontro al Dr. Antonino Cufalo, il quale, senza esitazioni, ha assunto l’impegno di rimodulare i programmi di aggiornamento professionale, dando positivo seguito alla nostra originale sollecitazione.
 
Utilizzo di nuove manette a cerniera rigida
Alcune giornate di addestramento professionale, pertanto, vertono già sulle tecniche di ammanettamento e immobilizzazione.
Tali tecniche vengono attuate con l’utilizzo di manette a cerniera rigida, anziché quelle tradizionali tenute insieme da una catenella che il Dipartimento della PS ha acquistato di recente.
Risulta che siano state presentate alcune segnalazioni di istruttori, in servizio presso il Centro nazionale di Spinaceto, i quali avrebbero manifestato riserve circa la pericolosità di tali strumenti perché l’assenza della catenella e la presenza della rigida cerniera pregiudicherebbe alcuni movimenti del soggetto immobilizzato procurando sollecitazioni dolorose.
Le stesse perplessità sarebbero emerse in sede di utilizzo nel corso delle sedute di aggiornamento professionale presso il locale Reparto Mobile.
Riteniamo opportuno, nell’ottica di fornire garanzie per i lavoratori di polizia e per i cittadini, di sollecitare una verifica e, in caso di sussistenza delle criticità, di inoltrare una segnalazione al Dipartimento della PS.

Qualità dell’aggiornamento professionale
Relativamente alle lezioni effettuate, i lavoratori ribadiscono l’eccessiva ripetizione degli argomenti oggetto di trattazione. A tale proposito e nell’ottica dell’ottimizzazione e del miglioramento dell’attività di aggiornamento, proponiamo di sottoporre ai partecipanti un questionario anonimo a risposta multipla, al fine di raccogliere osservazioni su questo aspetto e su tutto ciò che concerne l’aggiornamento professionale.
Un’iniziativa in tale direzione consentirebbe di ottenere il necessario feed-back utile come verifica dell’attività svolta.

Destinatari dell’aggiornamento professionale e autoformazione
Ribadiamo quanto segnalato in sede delle recenti riunioni di verifica e confronto ovvero che all’aggiornamento professionale debbono sottoporsi tutti i lavoratori contrattualizzati e invitiamo l’Amministrazione a favorire la partecipazione dei lavoratori ad iniziative in regime di autoformazione secondo le intese raggiunte in sede di contrattazione decentrata, dando diffusione dei termini e dei presupposti concordati a tutti i Dirigenti degli Uffici della provincia.

Trascrizione sul foglio matricolare dell’incarico di docenza
La docenza nell’aggiornamento professionale richiede un’evidente impegno aggiuntivo per i lavoratori incaricati.
In assenza di un indennizzo economico, riteniamo parzialmente remunerante e incentivante, la trascrizione sul foglio matricolare dell’incarico di docenza conferito come espressamente previsto dall’art. 67 del D.P.R. n. 686/1957. Gli incarichi di docenza dovrebbero essere conferiti con formale provvedimento amministrativo a firma del Questore in tutti quei casi non rientranti nelle normali mansioni d'ufficio, determinando un rilevante aggravio di lavoro, o presupponendo una particolare competenza giuridica, amministrativa, economica o tecnica, ovvero l'assunzione di particolari responsabilità e comunque lontane dalle specifiche funzioni svolte presso l'ufficio di appartenenza.

Aggiornamento professionale sulla movimentazione stradale/autostradale delle scorte di protezione a Personalità
Il servizio di protezione delle Personalità è peculiare. Nel corso del tempo si è rilevata una difficile coesistenza tra le esigenze del personale che effettua il servizio e quelle di movimentazione dei veicoli in ambito autostradale dove la sicurezza degli utenti è strettamente legata al rispetto delle disposizioni del codice della strada insieme ad un’accorta esecuzione di quelle operazioni che si rendono necessarie nella tutela della sicurezza delle Personalità.
Per ottenere la più opportuna coesistenza delle diverse necessità legato al servizio avanziamo la proposta di avviare un ciclo di aggiornamento professionale sulla materia rivolto ai lavoratori incaricati della protezione delle Personalità. Da un’iniziativa di tale portata non potrà che trarre beneficio la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini e l’efficienza del servizio.

lunedì 27 maggio 2013

SILP CGIL Piemonte - ARCHIVIO APERTO 88-89/13 *** Bollettino di segnalazioni legislative e giurisprudenziali

CREDITI DI LAVORO - Abuso di strumenti processuali
La Suprema Corte ha emanato sentenza del 2013 nella quale ha stabilito che ci si trova in presenza di abuso degli strumenti processuali quando i creditori, ottenuto con un primo precetto il pagamento della somma, notificano un secondo precetto sulla base della base del medesimo titolo giudiziale posto a fondamento del precedente. Il caso riguardava alcuni lavoratori che nel primo precetto avevano ottenuto il pagamento di assegno personale sulla base di 13 mensilita' per poi presentare una seconda notifica per una ulteriore somma calcolata sulla quattordicesima.

AMMORTIZZATORI SOCIALI - Corsi formazione/riqualificazione e formazione per la sicurezza
Il Ministero del Lavoro ha risposto all'interpello n.13 del 2013 ricordando che l'obbligo formativo, in materia di sicurezza sul lavoro (DLgs 81/2008), puo' essere assolto in occasione di quello previsto dalla Legge Fornero (L. 92/2012) che impone ai lavoratori sospesi dall'attivita' lavorativa l'effettivo e regolare svolgimento di corsi di formazione o di riqualificazione per la fruizione dei trattamenti a sostegno del reddito.

ASSUNZIONE CATEGORIE PROTETTE - Organico completo o in soprannumero
Il Dipartimento della Funzione pubblica ha espresso il parere n.23580 del 2013 nel quale, interpretando quanto stabilito nel Decreto 95/2012 (sulla revisione della spesa, ora Legge 135/2012) precisa che le pubbliche amministrazioni devono sospendere l'assunzione delle categorie protette se il loro organico e' completo o se hanno personale in soprannumero.

COMPARTO DIFESA - Liquidazione TFS
L'Inps nel messaggio n.8299 del 2013 ha precisato che, in tutti i casi di collocamento a riposo avvenuti a seguito di dimissioni volontarie con diritto, maturato dopo il 12 agosto 2011, al pensionamento anticipato rispetto ai limiti ordinamentali di eta' o ai requisiti anagrafici previsti per la pensione di vecchiaia, se differenti, il termine di pagamento del trattamento di fine servizio e' di 24 mesi.

ASSEGNO AL NUCLEO FAMILIARE - Rivalutazione dei limiti reddituali
L'Inps con la circolare n.84 del 2013 comunica le nuove tabelle reddituali relative alla corresponsione dell'assegni al nucleo familiare 2013.

PENSIONATI INPS  - Cessione del quinto
Con il messaggio n.8414 del 2013 l'Inps comunica di avere approvato lo schema di convenzione tra l'Istituto e banche ed intermediari finanziari per la concessione di strumenti finanziari a favore dei pensionati; la convenzione decorre dal 1 giugno 2013 e dovrebbe garantire un servizio di massima qualita' e di ottenere le migliori condizioni di mercato.

LAVORATORI MIGRANTI - Prestazioni previdenziali
La Corte di Giustizia europea ha emanato la sentenza n. C 589/10 del 2013 nella quale viene precisato che, per quanto riguarda le prestazioni previdenziali dei lavoratori migranti, una persona non puo' avere contemporaneamente due luoghi di residenza e, qualora una persona benefici di una pensione ai superstiti in uno Stato e una pensione di vecchiaia nell'altro, non sono legittime la soppressione di una di tali prestazioni e la richiesta di recupero di prestazioni indebite, tuttavia, l'importo di una delle due prestazioni puo' venire ridotta laddove vi sia una norma anticumulo nazionale che lo preveda.

ASSICURAZIONI RC AUTO - Accordo ANIA e associazioni consumatori
Con un comunicato dell'ISVAP (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) viene portato a conoscenza la sottoscrizione di un nuovo accordo tra ANIA e associazioni di consumatori in materia di conciliazione paritetica nel settore RC auto, per sinistri di valore inferiore ai 15.000 euro, che permettera' di ridurre i costi ed i tempi nei contenziosi sui risarcimenti.
 
CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO - Interpretazione del contenuto
La Suprema Corte stabilisce che quando sia denunciata la violazione della norma di un contratto il giudice di legittimità non e' vincolato ad una specifica opzione interpretativa, prospettata nella formulazione del motivo, ma può ricercare all'interno del contratto ciascuna clausola che sia ritenuta utile all'interpretazione.

PROCESSO CIVILE - Notificazione dell'impugnazione
La Corte di Cassazione nella sentenza n.10833 del 2013 ha precisato che la notificazione dell'impugnazione alla controparte va effettuata nel domicilio eletto, diversamente la notificazione e' nulla e tale vizio se non rilevato dal giudice d'appello e non e' sanato dalla costituzione dell'appellato determina la nullità dell'intero processo e della sentenza.

REGIONE PIEMONTE - Riorganizzazione del Consiglio regionale del Piemonte
Con Deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale n.62/2013, in osservanza delle norme contenute nel DL 78/2010 (Legge 122/2010), viene stabilito il nuovo assetto organizzativo di vertice del Consiglio regionale in 3 direzione e 13 settori.

VERSAMENTI VOLONTARI - Nuova funzione "Frazionamento"
L'Inps con il messaggio n.8293 comunica che e' disponibile una nuova versione della funzione "Frazionamento" che consentirà una migliore gestione del pagamento dei contributi volontari e della stampa del bollettino MAV.

PRIMA RATA IMU 2013 - Sospensione
E' stato emanato il Decreto legge n.45 del 2013 nel quale di dispone la sospensione dell'IMU sulle abitazioni principali. Nel provvedimento, che e' entrato in vigore il 22 maggio, viene preso l'impegno a riformare, entro il 31 agosto 2013, il sistema di tassazione degli immobili che prevederà l'accorpamento dell'IMU con la TARES; se ciò non avvenisse la rata dell'IMU sospesa dovrà essere versata entro il 16 settembre 2013.

SERVIZIO SANITARIO REGIONALE - Programmazione sociosanitaria e riassetto del servizio sanitario
La Regione Piemonte ha emanato la Legge regionale n.10 del 2013 nella quale si dispone la modifica alla Legge regionale 18/2007 aggiungendo e modificando disposizioni inerenti alla programmazione dei servizi sociali relativa all'ambito territoriale.

CALENDARIO SCOLASTICO 2013/2014 - Rettifica
Con Deliberazione della giunta regionale n.17-5814 del 2013 e' stata rettificata la deliberazione n.24-5619 inserendo tra i giorni di sospensione dell'attività didattica il giorno 23 dicembre 2013 come inizio delle vacanze natalizie, viene inoltre stabilito che il termine delle attività didattiche per la scuola dell'infanzia e' spostato dal 30 giugno al 27 giugno 2014.

venerdì 24 maggio 2013

Il SILP CGIL incontra il Direttore del Servizio Polizia Stradale

Mercoledì 22 maggio una delegazione della Segreteria Nazionale del SILP per la CGIL ha incontrato il Direttore del Servizio Polizia Stradale, Dr.Vittorio Rizzi. Durante la riunione sono state affrontate le criticità di carattere generale della Specialità, oltre a specifiche problematiche territoriali. Di seguito pubblichiamo il resoconto dell'iniziativa.
 

 

SILP CGIL Piemonte - ARCHIVIO APERTO 87/13 *** Bollettino di segnalazioni legislative e giurisprudenziali

TARES - Approvato il modello di bollettino di conto corrente postale
Con il decreto del 14/05/2013 il Ministero dell'Economia ha approvato il bollettino postale per il pagamento della Tares (tributo comunale sui rifiuti e sui servizi); il bollettino, con conto corrente unico a livello nazionale, dovra' essere usato per il pagamento del tributo, della maggiorazione e della tariffa corrispettiva, se deliberata dal Comune; per quanto riguarda i termini del versamento, il decreto pubblicato ieri indica le quattro rate trimestrali previste dalla legge e viene specificato che i Comuni hanno facolta' di variare la scadenza e il numero delle rate del versamento.

ASSEGNO DIVORZILE - Elementi di valutazione idonei a stabilirne l'ammontare
Con sentenza del 2013 la Cassazione ha stabilito che l'accertamento dei diritto all'assegno divorzile va effettuato verificando l'inadeguatezza dei mezzi del coniuge richiedente, raffrontati ad un tenore di vita analogo a quello che sarebbe presumibilmente proseguito in caso di continuazione dello stesso; pertanto, nel quantificarlo, e' necessario considerare le potenzialita' economiche di entrambi i coniugi, compreso l'ammontare complessivo dei loro redditi e delle loro disponibilita' patrimoniali.

Siglato l'accordo per il rimborso IMU del Comune di Torino

Informiamo i lavoratori di un'importante iniziativa intrapresa dalla nostra CGIL insieme a CISL e UIL.

La Giunta del Comune di Torino oggi ha finalmente deliberato il provvedimento che ha dato il via libera alla concessione del contributo a nuclei a basso reddito e proprietari dell'immobile in cui risiedono a titolo di restituzione dell'IMU pagata per l'anno 2012.
Il contributo sarà fino a 100 euro per famiglia e sarà finanziato dal Fondo perequativo per l'IMU di 1 milione di euro, istituito con un accordo con CGIL-CISL-UIL di Torino.
Le agevolazioni previste sono destinate esclusivamente alle famiglie di pensionati e di lavoratori dipendenti con un reddito Isee fino a 13.000 euro e proprietari di un solo immobile.
Questo piccolo risultato della contrattazione sociale realizzata da CGIL-CISL-UIL, prova a reintrodurre un principio di equità e di progressività che l'imposta sulla casa aveva cancellato.
E' il risultato dell'azione sindacale delle organizzazioni confederali, non corporative, alle quali si ispira il SILP CGIL.
 
LA DIGNITA' E' L'UNICA UNIFORME DEL LAVORO

giovedì 23 maggio 2013

Don Andrea Gallo, il prete degli ultimi

L'Italia omaggia il prete "anarchico" e "comunista". Ha sostenuto i diritti dei gay, ha aiutato tossicodipendenti e prostitute. E' stato al G8 di Genova a fianco dei movimenti. L'ultimo tweet: "Serve una Chiesa diversa, compagna e solidale".

Don Andrea Gallo è nato a Genova il 18 luglio 1928. Da subito risente del fascino della figura di don Bosco e dalla sua dedizione a vivere a tempo pieno 'con' i poveri, gli emarginati, gli ultimi per sviluppare un metodo educativo lontano da ogni forma di coercizione. E' quanto si apprende dall'Ansa, che dedica una lunga scheda alla scomparsa del "prete degli ultimi".
Inizia il noviziato nel 1948 a Varazze, proseguendo poi a Roma il Liceo e gli studi filosofici. Nel 1953 viene mandato in missione a san Paolo (Brasile): lì la dittatura lo costringe a ritornare in Italia l'anno dopo dove prosegue gli studi e viene ordinato sacerdote il 1 luglio 1959. Diventa poi cappellano alla scuola della Garaventa, noto riformatorio per minori: in questa esperienza cerca di sostituire ai metodi meramente repressivi una impostazione educativa diversa fatta di fiducia e libertà. Nonostante l'entusiasmo dei ragazzi i superiori salesiani, dopo tre anni, lo rimuovono dall'incarico e nel 1964 Andrea decide di lasciare la congregazione salesiana chiedendo di entrare nella diocesi genovese.
Viene inviato a Capraia e nominato cappellano del carcere: due mesi dopo viene destinato come viceparroco alla chiesa del Carmine dove rimarra' fino al 1970, anno in cui verra' 'trasferito' per ordine del cardinale Siri. La predicazione di Andrea irritava una parte di fedeli e preoccupava i teologi della Curia perché, si diceva, i suoi contenuti "non erano religiosi ma politici, non cristiani ma comunisti".  
La sua parrocchia diventa punto di riferimento per molti militanti della sinistra, cristiani e non, ma ne provoca l'allontanamento dalla parrocchia. Un provvedimento che porterà la gente a scendere in piazza per il prete ritenuto "comunista".
Scrittore e teologo, don Gallo è stato sostenitore dei diritti degli omosessuali e dei transgender e promotore della legalizzazione delle droghe leggere: nel 2006 ha fumato uno spinello nel Comune di Genova. Si autodefiniva "anarchico", scomodo per la Chiesa. Ha partecipato al G8 di Genova e sostenuto il movimento No Tav. Ha celebrato una messa per la morte di Hugo Chavez.
Pochi giorni fa l'ultimo tweet: "Sogno una chiesa non separata dagli altri, che non sia sempre pronta a condannare, ma sia solidale, compagna". Don Gallo è morto a 84 anni. Detto "il prete di strada", il "sacerdote degli ultimi", il "prete scomodo", se n'è andato nella sua comunità di San Benedetto al Porto. Oggi l'Italia abbraccia don Gallo, dal presidente Napolitano ai politici, dal mondo del sociale alle associazioni per i diritti dei gay, dal movimento No Tav a tutte le minoranze che lui ha sempre difeso.
 
tratto da rassgna.it

Svezia: quarta notte di scontri a Stoccolma

Quarta notte consecutiva di scontri a Stoccolma dove ormai sono 15 i distretti periferici investiti dalle violenze che stanno assumendo la connotazione della protesta contro la crisi economica e la disoccupazione, oltre che contro la mancata integrazione degli immigrati. Secondo quanto riporta l'agenzia svedese TT anche questa notte centinaia di giovani in diversi quartieri hanno dato alle fiamme auto posteggiate, lanciato sassi contro la polizia, infranto finestre. A Ragsved, nella zona sud, è stata data alle fiamme una stazione della polizia ma non vi è notizia di feriti.
Ad Hagsatra è stata attaccata una pattuglia della polizia ed è rimasto ferito in modo grave un agente. A Skogas, sempre nella zona sud, è stato incendiato un ristorante e scontri si sono verificati anche a Husby,nel nord, da dove la rivolta è partita domenica in seguito all'uccisione, la settimana scorsa, di un uomo di 69 anni da parte della polizia. Altre fonti danno notizia di due auto date alle fiamme nella città meridionale svedese di Malmoe, episodio che sembra sostanziare l'allarme lanciato in questi giorni dalle autorità svedesi su una possibile estensione delle violenze.
tratto da rassegna.it

martedì 21 maggio 2013

Punti di vista sulla crisi economica e sui suoi effetti.

La crisi economica morde il freno, la povertà e la disperazione aumentano, le disuguaglianze sono sempre più marcate, mentre la politica nazionale si contorce in indegne "beghe condominiali".
Pubblichiamo di seguito un interessante percorso sulle prospettive recenti di autorevoli testimoni di questo tempo. Si tratta di testimonianze sorprendentemente ignorate che ci toccano da vicino, personalmente ma anche professionalmente. 
Una mini antologia di "visioni" che si chiude con il pensiero di Antonio Gramsci sul tema dell'indifferenza, elemento trasversale della nostra esistenza. 
Fermare questo indirizzamento verso un futuro preoccupante, nei cui confronti non si vedono prospettive di soluzione positive, è doveroso per i cittadini e per i lavoratori di polizia. 
Serve, anche da parte dei "servitori dello Stato" per eccellenza, una partecipazione cosciente, responsabile e coraggiosa.
 
 “Va riconosciuto che la maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo continuano a vivere in una precarietà quotidiana con conseguenze funeste. La paura e la disperazione prendono i cuori di numerose persone, anche nei paesi cosiddetti ricchi, la gioia di vivere va diminuendo, l’indecenza e la violenza sono in aumento, la povertà diventa più evidente. Il reddito di una minoranza cresce in maniera esponenziale, quello della maggioranza si indebolisce. Questo squilibrio deriva da ideologie che promuovono l’autonomia assoluta dei mercati e la speculazione finanziaria, negando così il diritto di controllo agli Stati pur incaricati di provvedere al bene comune. Oggi l’essere umano è considerato egli stesso come un bene di consumo che si può usare e poi gettare: una deriva che si riscontra a livello individuale e sociale e che viene favorita."  

Papa Francesco Bergoglio


"Dobbiamo abituarci ad un aumento della violenza anche da noi. L’Europa non è al riparo da situazioni difficili e potrebbe assistere a manifestazioni che sfociano in violenza come nel caso di Londra e Atene nel 2012. Per noi la situazione di tensioni sociali europee rappresenta una nuova sfida che non ha pari nel passato dell’organizzazione. Ma siamo pronti attraverso le società nazionali ad adattare la nostra strategia ai bisogni della popolazione. Per la prima volta stiamo assistendo a un incremento della pressione fra gli europei. Con un numero crescente di persone che diventano realmente povere. Senza contare che diversi Stati europei stanno tagliando le spese nel welfare per via della crisi economica."
Yves Daccord, Direttore generale Comitato internazionale della Croce rossa


“Il mondo è seduto sopra una bomba a orologeria sociale, politica ed economica, innescata da una crisi dei diritti umani. Dietro alla crisi economica si cela un'esplosiva crisi dei diritti umani. La recessione ha aggravato le violazioni dei diritti umani, distolto l'attenzione da esse e creato nuovi problemi. Prima, i diritti umani erano messi in secondo piano in nome della sicurezza, ora in nome della crisi economica”. La crisi ha aggravato “la mancanza di cibo, di lavoro, di acqua potabile, di terra e di alloggio” ma anche portato, ad un “aumento di disuguaglianza, xenofobia, razzismo, violenza e repressione”. “Osserviamo nel mondo crescenti segnali di rivolta e violenza politica. Il rischio è che la recessione porti con sé maggiore repressione."
Christine Weise Presidente sezione italiana di Amnesty international
 
 
"In alcuni Paesi la crisi economica ha raggiunto livelli che incrinano la fiducia in dignitose prospettive di vita e che rischiano di innescare forme di protesta estreme e distruttive".

Mario Draghi - Governatore della BCE

"La crisi economica e la povertà sono il motore del disagio e possibile suscitatore di violenza, ma la situazione dell'ordine pubblico è serena, la cooperazione tra le forze di polizia efficace, i punti di crisi assolutamente presenti e mi sento quindi di rassicurare tutti".
Angelino Alfano - Ministro dell'Interno
 
 
"L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci

Lavoro: Ires-CGIL, quasi 9 milioni di persone in difficoltà

Cresce l'area della difficoltà nel lavoro e ormai sfiora i 9 milioni di persone: nell'ultimo trimestre 2012 - calcola l'Ires-CGIL - l'area della sofferenza occupazionale (disoccupati, scoraggiati e in CIG) interessava 4,57 milioni di persone (+16,6%) mentre quella del disagio (precari e part time involontario) superava 4,17 milioni.
 
“Nel quarto trimestre 2012 - dice il presidente dell'Associazione Bruno Trentin, Fulvio Fammoni - l'area della sofferenza e quella del disagio occupazionale nel complesso sommano 8 milioni e 750mila persone in età da lavoro (+10,3% sullo stesso periodo del 2011 con 818mila persone in più in difficoltà). Rispetto all'ultimo trimestre del 2007, sottolinea lo studio Ires sulla base di dati Istat, l'area è cresciuta di 2,8 milioni di persone con un 47,4% in più.

L'area della sofferenza occupazionale (disoccupati, scoraggiati e cassa integrati) aumenta di 650mila unità, (+16,6%) arrivando a quota 4 milioni 570mila persone. L'aumento rispetto al periodo pre crisi (ultimo trimestre 2007) è di 1,9 milioni di persone (+70,1%).

L'area del disagio (precari e part time involontario) pari nell'ultimo trimestre 2012 a 4 milioni e 175 mila unità aumenta del 4,2% (+168.000 persone) e del 28,6% rispetto allo stesso trimestre del 2007 (+927.000 unità).

Il tasso di disoccupazione cresce su tutte e tre le ripartizioni territoriali ma nel Mezzogiorno è più marcata e si attesta al 18.3% (dal 14,9% di un anno prima). Aumenta anche la disoccupazione tra i lavoratori stranieri e raggiunge il 15.4%. Aumenta la disoccupazione giovanile (15-24 anni con tassi che al Sud superano il 46% per gli uomini e il 56,1% per le donne e la disoccupazione di lunga durata (raggiunge ormai il 54.8% del totale a fronte del 50,6% nel quarto trimestre 2011).

L'Ires ricorda come sia ampia in Italia l'area dell'inattività e come questo consenta a fronte di un basso tasso di occupazione di avere un tasso di disoccupazione sostanzialmente in linea con la media europea. Il tasso di disoccupazione nel nostro Paese, sottolinea il Rapporto, ''non misura la dimensione reale della platea di chi vorrebbe lavorare'' soprattutto quando la crisi economica moltiplica le posizioni border line di quanti si collocano in prossimità del mercato senza prendervi parte attiva. Le forze lavoro ''potenziali'' ovvero coloro che non cercano lavoro ma sono disponibili oppure lo cercano ma non sono immediatamente disponibili a lavorare hanno raggiunto nell'ultimo trimestre 2012 i 3 milioni 229.000 persone (il 12,5% in rapporto alla forza), ''un primato europeo'', sottolinea la CGIL.